Cronaca Italia

Torino. Improvvisatisi tutori dell’ordine, bloccano ambulanza contromano e postano video

Torino. Improvvisatisi tutori dell'ordine, bloccano ambulanza contromano e postano video

Torino. Improvvisatisi tutori dell’ordine, bloccano ambulanza contromano e postano video

ROMA – Torino. Improvvisatisi tutori dell’ordine, bloccano ambulanza contromano e postano video. A sirene spiegate per rispondere a una chiamata d’emergenza, un’ambulanza della Croce Rossa di Beinasco esce spedita dall’ospedale San Luigi a Torino ma trova il solito ingorgo delle 16 sulla circonvallazione e per questo decide di imboccare contromano l’ingresso dell’Interporto di Orbassano per guadagnare minuti preziosi. Però c’è un intoppo, qualcuno blocca la strada, immobilizza l’ambulanza e intima al conducente di far retromarcia: sarà la Polizia, qualche forza dell’ordine? Non è possibile, li avrebbe immediatamente scortati verso la direzione desiderata, aprendo una provvidenziale breccia.

Non è così infatti: a bloccare l’ambulanza sono Claudio, tassista, e Paolo un suo amico. Si sono improvvisati tutori del traffico e paladini del Codice della Strada. Che nemmeno conoscono altrimenti saprebbero che veicoli come quello possono violarlo in caso di urgenza e necessità, badando solo di segnalare a dovere la propria manovra, con sirene e luci. Claudio e Paolo, autonominatisi giustizieri, stoppano il conducente, gli chiedono i documenti, gli intimano di tornare indietro e rifarsi la circonvallazione. Filmano tutto. Altri venti minuti persi, e potrebbero rivelarsi fatali, ma vallo a spiegare a chi crede che l’ambulanza sia vuota e i volontari si stiano divertendo a fare gimkane contromano.

Quindi il momento tanto atteso per Claudio e Paolo, poter gridare “vergogna vergogna” a qualcuno, purchessia: su Facebook giunge il documento dell’impresa postato da Claudio. La gloria social è più effimera di quanto potevano aspettarsi. Giusto il tempo di leggere, poi l’inevitabile denuncia.

“L’ambulanza entra in contromano senza nessun motivo e avanza decisa”, ha scritto. Corredando il racconto con tanto di fotografie che hanno reso possibile l’identificazione del suo compagno di avventura: “Meno male che sono volontari che aiutano i cittadini nel momento del bisogno, ma almeno quando girano a vuoto non mandino le persone all’ospedale per colpa loro”.

Il post è rimasto online per qualche ora, incassando molti «like», qualche esplicito plauso ma anche diversi commenti perplessi. Alcuni utenti hanno fatto notare che ai mezzi di soccorso, con lampeggianti accesi, è concesso derogare alle norme del codice della strada e fermare un’ambulanza, in qualsiasi caso, non è mai una grande idea. Alla fine il racconto e le foto sono stati rimossi, ma Claudio e Paolo sono stati comunque denunciati per interruzione di pubblico servizio. (Massimo Massenzio, La Stampa)

 

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