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Torino: neonata mentre le fanno il bagnetto, aperta indagine

TORINO – Sarà l’autopsia a stabilire le cause della morte di una bimba di due mesi appena, stroncata da un malore mentre i genitori le stavano facendo il bagnetto. La tragedia all’ora di pranzo di sabato a Giaveno, in provincia di Torino. Immediato l’intervento del 118, che l’ha rianimata sul posto e poi trasporta in ospedale con l’elisoccorso. Prima a Rivoli, poi a Torino, dove però è morta poco dopo l’arrivo.

“La mia polpetta non c’è più”, ha ripetuto tra le lacrime la mamma della piccola, casalinga di 35 anni, nella sala d’attesa del reparto di Rianimazione del Regina Margherita di Torino, dove la bimba è deceduta intorno alle ore 16. Accanto a lei, disperato, il padre, operaio di quarant’anni. “Come faremo a continuare a vivere? – gli interrogativi senza risposta dell’uomo – Come la prenderà la sorella maggiore” di sei anni che aveva atteso l’arrivo di quella bimba – nata lo scorso 8 febbraio – con tanto affetto e amore.

Per la famiglia doveva essere un tranquillo fine settimana, tra un gioco, una poppata e un cambio di pannolino. All’ora di pranzo la decisione di fare il bagnetto alla piccolina, che si è sentita male tra le braccia della madre che aveva da poco finito di farle la pulizia nasale. “Era sempre stata bene, non ha mai avuto un problema, non capisco – dice – Stava ridendo, poi ha cominciato a piangere ed è svenuta all’improvviso”, ha raccontato ai parenti accorsi in ospedale per darle conforto.

La coppia, in preda al terrore, ha dato l’allarme al 118, intervenuto con una ambulanza in borgata Bellavita. In arresto cardiaco, per un’ora i sanitari l’hanno rianimata, riuscendo a far ripartire il suo cuoricino. Poi la corsa in ospedale, ma quando è arrivata a Torino le sue condizioni già gravi sono nuovamente peggiorate e non c’è stato più nulla da fare. Sul caso indaga la procura di Torino. Il pm Eugenia Ghi ha aperto un fascicolo di atti relativi, cioè senza ipotesi di reato né indagati, e ha disposto l’autopsia sul corpicino della piccola, che verrà eseguita nei prossimi giorni. I carabinieri, su disposizione della magistratura, hanno acquisito tutte le informazioni sulla vicenda.

“Me l’hanno portata via”, accusa il padre, che parla di “soccorsi in ritardo”. “L’ambulanza – dice – non ci trovava”. Secondo il 118, invece, ha raggiunto la bambina in “18 minuti”. Aspetti, anche questi, che dovranno essere chiariti nei prossimi giorni dall’inchiesta della magistratura.


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