Cronaca Italia

Torino, panico a piazza San Carlo: “Né indagati né ipotesi di reato”. Scagionato ragazzo con lo zainetto

Torino, panico a piazza San Carlo: "Né indagati né ipotesi di reato". Le parole del procuratore Spataro

Torino, panico a piazza San Carlo: “Né indagati né ipotesi di reato”. Le parole del procuratore Spataro

ROMA – Torino, panico a piazza San Carlo: “Né indagati né ipotesi di reato”. Le parole del procuratore Spataro. “Allo stato attuale non ci sono né indagati né ipotesi di reato”. Così il procuratore di Torino, Armando Spataro, in merito all’indagine sui fatti di piazza San Carlo, dove due ondate di panico hanno lasciato sul terreno più di 1500 feriti tra i 30mila supporters della Juventus che guardavano la finale di Champions sui maxischermi.

“Prima di tutto è necessario ricostruire la dinamica precisa dei fatti”, ha aggiunto a margine della cerimonia per la festa dei Carabinieri. Nel pomeriggio è previsto un vertice in Procura per fare il punto sull’inchiesta.

Evidentemente, dopo le parole del procuratore, dovrebbe essersi alleggerita la posizione di due indagati, giovani ultrà sui quali gravava il sospetto che avessero innescato o in qualche modo provocato il falso allarme bomba degenerato nella psicosi collettiva conclusasi con il panico generalizzato. Il ragazzo con lo zainetto ripreso da tutti i video è stato scagionato.

San raffaele

Sta lievemente meglio il bambino ferito.  Sono in “lieve miglioramento” le condizioni di Kelvin, il bambino di sette anni ricoverato all’ospedale Regina Margherita per le ferite riportate sabato sera in piazza San Carlo. Lo si apprende da fonti sanitarie. I medici del reparto di rianimazione proveranno in giornata a risvegliarlo. Sono invece stabili, pur nella loro gravità, le condizioni delle due donne ricoverate alle Molinette.

Ancora ricoverata al Cto una ragazza con trauma toracico, una frattura del bacino, e due pazienti con lesioni alle mani che sono stati operati ieri. Tutti gli altri pazienti ricoverati fino a ieri al Cto sono stati invece dimessi. Resta in prognosi riservata il paziente ricoverato al Mauriziano. Le sue condizioni, riferiscono i sanitari, sono però in miglioramento.

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