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Torino: rivolta migranti all’ex Moi (villaggio olimpico) dopo esplosione bombe carta

ROMA – Torino: rivolta migranti all’ex Moi dopo esplosione bombe carta. Doveva essere sgomberato l’ex villaggio olimpico di Torino occupato da un migliaio di immigrati, c’era l’intesa: troppo tardi, la miccia rappresentata dall’insediamento abusivo è scoppiata nella notte, per nulla metaforica con petardoni e bombe carta lanciate da un gruppo di ragazzi non identificato, con i giovani africani che hanno bloccato strade e divelto cartelli stradali, urlato rabbia e paura.

Un centinaio di extracomunitari è sceso in strada in seguito al lancio di alcuni petardi da parte di persone che sono poi fuggite. Divelta la segnaletica stradale di via Giordano Bruno, sono state danneggiate alcune auto in sosta.

Gli immigrati hanno reagito al lancio reiterato di alcune bombe carta da parte di un gruppone di ragazzi. Prima un paio di bombe davanti alla sala scommesse «Match point» di via Giordano Bruno, a trenta metri da piazza Galimberti, a duecento dalle palazzine occupate. Poi, un’ora dopo, altri petardoni davanti agli stabili dell’ex villaggio olimpico.

Quello scoppio è come un richiamo: gli alloggi occupati si svuotano, la gente in strada. Sono tutti ragazzi di colore, del Ghana, della Nigeria, del Camerun. Si sentono sotto attacco. E colpiscono con violenza. Arriva un’autobotte dei vigili del fuoco, chiamati da qualcuno che abita in zona. I pompieri fanno per scendere, ma il camion viene circondato. Niente da fare, al Moi non si entra. Davanti c’è una barriera umana impenetrabile, infuriata, pronta a prendersela con chiunque. (La Stampa).


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