Blitz quotidiano
powered by aruba

Torino, torna dalla moschea sola con amiche donne: bastonata dal marito

TORINO – Torna dalla moschea con le amiche, senza essere accompagnata dal figlio di 15 anni. E viene presa a bastonate dal marito. E’ quel che è accaduto ad Amina, una giovane marocchina di 30 anni che vive a Torino insieme al marito e ai suoi tre figli.

L’uomo, in realtà, da tempo la picchiava e le impediva anche la minima libertà: le aveva proibito di studiare italiano e di lavorare. Tutto questo condito da ripetute botte, tanto che già in passato una volta Amina era fuggita insieme ai figli piccoli. Aveva trovato protezione in una comunità. racconta Carlotta Rocci su Repubblica, ma pochi giorni dopo lui era andato da lei e le aveva detto di essere “cambiato”: “Potrai studiare italiano”, le aveva promesso.

Lei gli aveva creduto, era tornata a casa e aveva ritirato la querela. Ma dopo poche lezioni lui l’aveva costretta a lasciare la scuola e le aveva strappato libri e quaderni, fino a nasconderle i documenti dei figli per impedirle di scappare ancora. E quando lei provava a chiedergli di poter lavorare lui la prendeva a calci e pugni. Fino all’epilogo dell’altro giorno, quando Amina, tornata dalla moschea senza che il figlio maschio l’accompagnasse, è stata bastonata. E ha deciso che era arrivata al limite.

Adesso la giovane donna e i suoi figli sono ospiti dell’Associazione rete Daphne che dal 2008 ha accolto e sostenuto 1.450 vittime di violenza. Il marito è stato arrestato.


TAG: ,

PER SAPERNE DI PIU'