Blitz quotidiano
powered by aruba

Toscana, allarme meningite: 3 nuovi casi Prato-Arezzo-Lucca

Allarme meningite in Toscana: 3 nuovi casi segnalati a Prato, Arezzo e Lucca. E salgono a cinque totali dall'inizio dell'anno.

AREZZO – Allarme meningite in Toscana: tre nuovi casi di meningite nella regione. Salgono a cinque i ricoveri per questa malattia nella regione dall’inizio dell’anno. Nel 2015 furono 38, 7 mortali. Il primo caso segnalato, di tipo C, riguarda una donna di 27 anni ricoverata a Prato. Un altro si è verificato ad Arezzo e il terzo riguarda un trentenne ricoverato a Lucca.

Ad Arezzo si è ammalata una donna di 47 anni. Dagli accertamenti svolti al Meyer di Firenze, al momento è stata escluso che si tratti di meningite di tipo C o B. Si presume che si tratti di uno dei ceppi W/Y. E’ invece di tipo C quello del trentenne ricoverato a Lucca e residente a Chiesina Uzzanese (Pistoia). Riguardo alla quarantasettenne ricoverata ad Arezzo, l’Asl spiega che la donna, che abita da sola, ha allertato il 118 stanotte verso le 4, lamentando febbre, mal di testa e vomito da un paio di giorni. Accompagnata dai familiari, è stata portata con l’ambulanza in ospedale. La donna sta reagendo bene alle terapie e le sue condizioni al momento sono stabili: è lucida e cosciente. Già scattata la profilassi per quanti hanno avuto contatti con lei. E’ stato inoltre specificato che la donna, disoccupata, ha dichiarato di effettuare solo lavori occasionali.

Per la donna ricoverata a Prato, la Asl ha immediatamente attivato le procedure per la profilassi a familiari e a quanti hanno avuto contatti stretti e ravvicinati con la ragazza. Dall’inchiesta epidemiologica è risultato poi che ha frequentato due discoteche il 5 e il 6 gennaio scorsi. “Solo ed esclusivamente per chi ha frequentato questi locali in queste date – specifica la Asl – è raccomandata la profilassi antibiotica”. Dovranno sottoporsi alla profilassi anche quelli che hanno frequentato una palestra a Prato dove si è recata la ventisettenne.

Stesse indicazioni per i frequentatori di alcuni locali e un cinema dove è stato il trentenne di Chiesina, inizialmente portato all’ospedale di Pescia e poi trasferito a Lucca. Dei 5 casi registrati da inizio anno, spiega la Regione, 3 sono infezioni da meningococco C, uno B, uno è in corso di tipizzazione (il caso di Arezzo). La Regione segnala inoltre il caso della studentessa grossetana colpita da meningococco B, che però è ricoverata a Bologna. Non essendo accertato al momento dove ha contratto la malattia, la giovane “non è in conto tra i casi toscani”. Dei 38 casi del 2015, 31 sono stati del ceppo C, cinque B, uno W, uno non tipizzato. Proprio in conseguenza dei tanti ricoveri dell’anno scorso, la Regione ha lanciato una campagna straordinaria di vaccinazione, recentemente prorogata al 30 giugno prossimo.

Convocata intanto in asrato una riunione della Commissione regionale per gli indirizzi, le strategie vaccinali e la prevenzione delle patologie infettive, assieme all’Ars (Azienda regionale di sanità). Un incontro già convocato in precedenza, per una valutazione della situazione 2015, ma che, si spiega, “a questo punto si rende ancora più necessario, anche per concordare eventuali indagini epidemiologiche in grado di evidenziare la situazione della circolazione del batterio della meningite”. Intanto l’asre Stefania Saccardi ha rinnovato l’invito a vaccinarsi.