Cronaca Italia

Totò Riina, no alla scarcerazione dal Tribunale di Sorveglianza

Totò Riina, no alla scarcerazione dal Tribunale di Sorveglianza

Totò Riina, no alla scarcerazione dal Tribunale di Sorveglianza

ROMA – Totò Riina, no alla scarcerazione del Tribunale di Sorveglianza. Il tribunale di sorveglianza di Bologna ha rigettato la richiesta di differimento pena o, in subordine, di detenzione domiciliare presentata dai legali del boss Totò Riina. I giudici hanno riunito due procedimenti, decidendoli insieme. Riina quindi resta detenuto al 41bis nel reparto riservato ai carcerati dell’ospedale di Parma.

Alla richiesta dei legali, motivata da ragioni di salute del boss, si è opposto il pg di Bologna Ignazio De Francisci. “Totò Riina rimane in ospedale ma è una ordinanza ampiamente ricorribile, e come tale sarà oggetto di ricorso”, ha dichiarato il suo legale, avvocato Luca Cianfaroni.

Il comandante dei Ros Giovenale, 38 rapporti bancari sequestrati ai Riina. “Sono stati 38 i rapporti bancari sequestrati, riconducibili alla moglie e ai tre figli del capo dei capi, escluso Giovanni detenuto, per un valore stimato di circa un milione e mezzo di euro. Con questi accertamenti si rivela un mondo proprio delle famiglie mafiose, che non vuole avere a che fare con il fisco. Emerge, a fronte di dichiarazioni dei redditi negativi, per la famiglia di Ninetta Bagarella, dei figli poi di Maria Concetta Riina, sposata con Antonino Ciavarello e di Lucia, sposata con Antonino Bellomo, un patrimonio di circa un milione di euro”. Lo ha detto il comandante del Ros Giuseppe Governale nel corso della conferenza stampa sul sequestro beni a Totò Riina.

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