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Traffico rientro, bollino nero in tutta Italia: in Liguria 39 km di coda

ROMA –  Nel primo sabato di controesodo circolazione intensa sulle strade, con code – in alcuni casi lunghe diversi chilometri – e rallentamenti.

Anche per domenica si prevede una giornata difficile. Il ritorno dalle località di vacanza sia sabato che domenica è accompagnato da una perturbazione che sta portando temporali al Nord.

Le situazioni più critiche al Traforo del Monte Bianco, dove è salito a tre ore il tempo di attesa previsto per i veicoli diretti in Francia. A causa dell’intenso traffico, sull’autostrada A5 è stata quindi istituita l’uscita obbligatoria a Courmayeur sud.

Code fin dal mattino anche in prossimità del Brennero, rispettando le previsioni da bollino nero in entrambe le direzioni nelle prime ore della giornata e rosso in direzione nord al pomeriggio. Traffico rallentato, inoltre, sulle principali statali in Trentino Alto Adige, tra cui quelle vicino al lago di Garda, quella del Brennero e quelle della Val Venosta, della Val Pusteria e della Val Badia.

Automobilisti in fila per code a tratti fino a 39 chilometri sulla A10 Genova-Ventimiglia tra Andora ed il Raccordo dell’A10 che porta alle regioni del Nord in direzione dell’allacciamento A7 Milano-Genova. Forti rallentamenti sono in corso dalla mattina, dovuti principalmente alle partenze dei turisti giunti alla fine del loro periodo di vacanza in Riviera.

Gli altri tratti autostradali interessati dai rallentamenti sono quello marchigiano dell’A14 Bologna-Taranto, in particolare in direzione nord. Scendendo al Sud, i tempi di attesa agli imbarchi di Messina verso Villa San Giovanni sono di circa 1 ora.

Brutta avventura, poi, per una bimba di tre anni in una stazione di servizio sull’A26, nell’alessandrino. I genitori sono partiti lasciandola in autogrill pensando che fosse salita sull’auto di un’altra famiglia (insieme all’amichetta) con la quale stavano andando in vacanza. La piccola, ferma nel parcheggio adiacente al locale pubblico, è stata presa in consegna – spaventata e in lacrime – dalla polizia stradale di Ovada.

Intanto, nuova odissea, dopo quella dello scorso Ferragosto, per i passeggeri della nave Vastervik che collega Brindisi con Igoumenitsa e le isole greche: la nave è rimasta a lungo bloccata nel porto di Corfù per problemi tecnici. Il traghetto doveva partire ieri sera alle 20.30 ma c’è stato un ritardo di diverse ore provocato da un guasto tecnico. Il mezzo è ripartito solo questa mattina.

Non sono mancati gli incidenti in montagna, che hanno provocato due morti. A Sutrio (Udine) un cercatore di funghi di 49 anni è scivolato in un dirupo, mentre nel vicentino una donna di 51 anni è stata vittima di una caduta durante un’escursione. Sui Monti Sibillini, tra l’Umbria e le Marche, infine, un escursionista è rimasto ferito nei pressi del lago di Pilato, scivolando lungo un canalone. Le operazioni di soccorso, piuttosto complesse, sono coordinate dal Corpo nazionale del Soccorso alpino.


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