Blitz quotidiano
powered by aruba

Trans ricattava clienti: “Paga o dico su Fb che sei stato con me”

PADOVA – Ricatto a luci rosse da parte di un trans di Padova. Soldi per mantenere il silenzio circa le abitudini sessuali dei clienti. Ma l’autore dei ricatti è stato arrestato, come racconta Il Mattino:

“Dammi dei soldi o dirò su Facebook che te la fai con un trans”. Nella giornata di martedì i Carabinieri del Comando Provinciale di Padova hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un tran che, da giugno a dicembre 2015, si prostituiva ed estorceva denaro ai propri clienti ricattandoli di rendere note le loro preferenze sessuali tramite social. Oltre 20 casi accertati.

Una storia finita in denuncia, come successo a Brindisi dove una donna si è ribellata. La vittima, una trentenne del Brindisino, non si è lasciata vincere dalla vergogna e dalla paura ed ha denunciato il ricatto ai carabinieri facendo così arrestare quattro persone proprio mentre ricevevano il denaro. Le manette sono scattate per due ventisettenni, un ventiquattrenne e un sedicenne del Brindisino. I primi tre sono stati condotti in carcere, l’ultimo in una struttura per minori del Salento.

Sono tutti braccianti agricoli di Francavilla Fontana (Brindisi). I fatti si sono verificati la scorsa settimana. La donna ha avuto rapporti sessuali consenzienti con il gruppo di ragazzi all’interno di un capannone industriale. Qualcuno però, senza che lei se ne accorgesse, ha ripreso la scena con lo smartphone. Qualche giorno dopo, sono cominciate le richieste, divenute sempre più pressanti, con la minaccia di diffondere il filmato sul web se la donna non avesse pagato 2mila euro.

Dopo una contrattazione, la richiesta è scesa a mille euro, ma la donna ha deciso di denunciare tutto ai carabinieri di Francavilla Fontana (Brindisi). Una volta verificato col pm che la veridicità della storia, è stata organizzata la trappola. La giovane ha finto di cedere al ricatto e ha fissato un appuntamento per il pagamento.

Così la donna ha incontrato in una zona di campagna due dei ricattatori consegnando loro il denaro. I due sono stati arrestati e poco dopo anche gli altri due ai quali i primi avevano mandato messaggi per comunicare l’avvenuta riscossione. Sui loro cellulari – che sono stati sequestrati – è stato trovato il filmato in questione. Gli investigatori stanno verificando se le immagini siano state inviate ad altre persone.


TAG: ,