Cronaca Italia

Trenitalia, addio biglietti regionali a fascia chilometrica

Trenitalia, addio biglietti regionali a fascia chilometrica

(Foto d’archivio)

ROMA – Trenitalia dice addio ai biglietti dei treni regionali a fascia chilometrica. Dal 2016 si potranno comprare solo biglietti in cui sono indicate le stazioni di partenza e di arrivo, che dovranno essere usati entro quattro mesi dall’acquisto. E questo accadrà sia che i biglietti si comprino in stazione sia che si acquistino su internet e attraverso le app o nelle edicole, nei bar e nei tabacchi. Il biglietto, in questi casi, sarà virtuale, senza bisogno di stamparlo.

Per Ferrovie italiane si tratta di un “graduale passaggio dalla carta al digitale necessario anche a causa dell’alto tasso di evasione dei biglietti chilometrici”. Nel 2015 ne sono stati venduti 35mila, il 15,5% del totale, e il tasso di evasione ed elusione è stato dell’8,5%, ci informa Gerardo Adinolfi su Repubblica. 

 

Si evade perché, dal momento che sul biglietto non ci sono indicazioni di tratta e orari, vengono usati per tratte superiori alla fascia chilometrica acquistata, o vengono comprati ma non obliterati, e quindi riutilizzati. I biglietti chilometrici potranno essere comprati fino al 31 marzo, e essere utilizzati fino 30 giugno.

Le edicole e i quattromila tabacchi delle stazioni italiane aderenti alla Fit sono già dotati di un terminale che stamperà il biglietto con partenza, arrivo e validità di due mesi e potranno essere comprati fino a 20 minuti prima della partenza del treno.

Spiega Adinolfi su Repubblica:

 

 

“I tagliandi – spiega Trenitalia – costituiranno una base scientifica per monitorare i flussi e migliorare l’offerta in base alla reale domanda”. Ma il pensionamento dei chilometrici ha messo in allarme anche le associazioni dei consumatori: “È un’opportunità da non eliminare – dice Pietro Giordano, presidente di Adiconsum – una ferita che si sarebbe potuta evitare. Così non si favorisce l’utilizzo del treno”.

I ferrovieri invece, temono la riduzione del lavoro per le biglietterie di Trenitalia. “Aumentare i punti vendita esterni riduce sempre di più i servizi effettuati con il personale dell’azienda”, afferma Andrea Pelle, segretario generale del sindacato Orsa. Secondo la Filt Cgil Lucca, invece, “la soppressione porterà disagi anche agli utenti perché i tempi di attesa nelle biglietterie aumenteranno soprattutto alla presenza di comitive numerose, manifestazioni e festività”. E secondo il sindacato non diminuirà l’evasione: “Con attese più lunghe molti passeggeri non compreranno il biglietto – dice la Filt Cgil – anche perché spesso le emettitrici self service nelle piccole stazioni non accettano il contante perché piene”.

 

 

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