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Trenitalia, treni sequestrati in Puglia: “Sono pericolosi per l’ambiente”

BARI – Otto treni per un totale di 30 carrozze. Questo l’oggetto del sequestro eseguito la mattina del 12 novembre dai carabinieri del Noe di Bari nei confronti di Trenitalia in Puglia. I treni sono accusati di essere pericolosi per l’ambiente, ma intanto il sequestro mette a rischio la circolazione e potrebbe causare disagi e ritardi tra Puglia, Molise e Basilicata. Il valore dei convogli sequestrati, che si tratta di 4 Vivalto e 4 Minuetto, è del valore di 40 milioni di euro.

Stando alle indagini dei Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico, coordinate dal pm della Procura di Bari Baldo Pisani, i treni

“smaltivano illecitamente rifiuti speciali non pericolosi, quali reflui dei servizi igienici contenuti nei serbatoi, attraverso lo scarico sui binari della tratta ferroviaria gestita da Trenitalia che si attiva quanto la velocità del rotabile supera i 40 chilometri orari”.

I convogli, dalle varie stazioni dove si trovavano, sono stati trasferiti per l’esecuzione del sequestro e per consentire gli ulteriori accertamenti investigativi, in idonei depositi ferroviari a Foggia e Taranto a disposizione dell’autorità giudiziaria barese. Il provvedimento di sequestro preventivo, emesso dal gip del Tribunale di Bari Francesco Agnino, in cui si contesta la violazione del codice dell’ambiente con riferimento allo smaltimento non autorizzato di rifiuti speciali, è stato notificato in qualità indagati al direttore regionale Puglia di Trenitalia e al responsabile del servizio Manutenzione e Pulizia della società. Gli investigatori hanno spiegato:

“Il problema ambientale data la diffusione nazionale di questo tipo di treni, è sicuramente di più ampia diffusione”.

Non si escludono disagi per i passeggeri, in particolare sulle tratte Taranto-Brindisi, Bari-Taranto e Lecce-Bari, ma Tranitalia – che già in una nota diffusa nella serata di ieri ha rimarcato il rispetto delle norme europee esprimendo fiducia nell’operato della magistratura – assicura di aver predisposto treni sostitutivi per garantire il servizio di trasporto e limitarsi i disagi per i pendolari.