Cronaca Italia

Treno, se il bagno è rotto c’è la pausa pipì in stazione: accade a Milano

Treno, se il bagno è rotto c'è la pausa pipì in stazione: accadde a Milano

Treno, se il bagno è rotto c’è la pausa pipì in stazione: accadde a Milano

MILANO – I bagni del treno sono inagibili e i poveri passeggeri devono sopportare un viaggio lungo due ore? Il capotreno ha l’autorizzazione a effettuare una fermata “extra” in stazione per consentire una pausa pipì ai poveri passeggeri, che pagano ogni viaggio sulla tratta un biglietto di 6,30 euro che dovrebbe garantirgli un posto a sedere e l’accesso al bagno, ma spesso non è così.

L’ultimo episodio arriva dalla linea Laveno-Milano, convoglio di Trenord delle 12.23. La toilette è guasta, o meglio è così sporca da essere inagibile e al capotreno non resta altro da fare che chiudere a chiave i bagni. Scrive Leggo:

“Il biglietto costa 6,30 euro e Trenord lo esige e giustamente. Comunque sia, 6,30 euro per due ore di viaggio. Quello che non si sa è il requisito segreto quanto necessario. Apnea per due ore. E sia. Scoperto l’intrigo subentra una pacata rassegnazione, quando d’improvviso la gentile e prefessionale capotreno spariglia il banco. E sorprende visi interrogativi. «Se ha bisogno, fermo il treno alla prima stazione e la faccio andare in toilette. Abbiamo l’autorizzazione di Trenord». E così è stato. Stop si scende: fate pure la pipì. E poi tutti in carrozza”.

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