Cronaca Italia

Treno Ventimiglia-Torino, passeggeri in ostaggio per 5 ore di una gang di magrebini

Treno Ventimiglia-Torino, passeggeri in ostaggio per 5 ore di una gang di magrebini

Treno Ventimiglia-Torino, passeggeri in ostaggio per 5 ore di una gang di magrebini

TORINO – Un gruppo di 60 stranieri, quasi tutti minorenni, hanno scatenato il panico sul treno regionale Ventimiglia-Torino il 16 aprile. I giovani sono saliti sul convoglio e per 5 ore hanno tenuto in ostaggio i passeggeri, insultandoli e aggredendone alcuni, oltre ad aver danneggiato gravemente squarciando i sedili armati di coltello. A denunciare l’accaduto i 300 passeggeri, che hanno chiesto aiuto al capotreno e ai carabinieri, che non hanno potuto fare nulla contro la furia della gang, che si è dileguata appena il treno è arrivato a Torino.

Federico Genta sul quotidiano La Stampa raccoglie le testimonianze dei passeggeri, tra cui Simona, una studentessa che prende spesso la linea e che ha definito come traumatico il suo viaggio da quando a Finale il gruppo di 60 ragazzi e ragazze nordafricani sono saliti sul treno:

“«L’incubo è iniziato quando siamo arrivati a Finale. Qui è salito un gruppo di giovani. Erano tantissimi, penso nordafricani, credo tutti minorenni. Con loro c’erano delle ragazze italiane. Erano ubriache. Continuavano a spostarsi tra gli scompartimenti. Si chiudevano nei bagni, immagino per non farsi trovare dal controllore». La situazione è degenerata quando una delle giovani si è messa a gridare: un magrebino le stava stringendo le mani al collo. «Uno scherzo», si è difeso lui, ma una coppia di pensionati ha chiesto l’intervento del capotreno. «Ci siamo fermati alla stazione di Cengio – racconta Simona . Lì c’erano i carabinieri e hanno fatto scendere il gruppo. Sono arrivate le ambulanze. Tre ragazze sono state trattenute: avranno avuto 14 anni. Ho visto i militari che al telefono cercavano di mettersi in contatto con i genitori»”.

Il treno si è fermato più volte, tra l’intervento del capotreno e l’arrivo dei carabinieri in stazione, ma le autorità non hanno potuto fare nulla e la gang è risalita sul treno, rendendo un incubo il viaggio durato ben 5 ore:

“«Alla fine non gli hanno fatto nemmeno una multa. E questi hanno trascorso il resto del viaggio a prendere in giro tutti gli altri passeggeri. Dicevano: visto? Non ci possono fare niente». Prima di arrivare a Torino, la loro rabbia si è sfogata sui sedili di uno scompartimento, squarciati con i coltelli, e nei bagni, resi del tutto inutilizzabili. Una volta a Porta Nuova, poi, c’è stato il fuggifuggi generale. «Sono scesa e ho lasciato la stazione tra cordoni di poliziotti. Ma ho visto con i miei occhi un sacco di quei ragazzi che scappavano, correndo in mezzo ai binari. Insomma, credo che la maggior parte di loro, dopo tutto quello che ha combinato, l’abbia fatta franca»”.

La Rfi ha confermato i danni riscontrati sul treno regionale e domenica sera l’arrivo del convoglio a Torino Porta Nuova ha causato l’interruzione della circolazione per circa 20 minuti, ma solo due del gruppo sono stati identificati e restano a piede libero.

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