Cronaca Italia

Trento, famiglia da 17 anni senza acqua corrente in casa: “Problema di pertinenze”

Trento, famiglia da 17 anni senza acqua corrente in casa: "Problema di pertinenze"

Trento, famiglia da 17 anni senza acqua corrente in casa: “Problema di pertinenze”

TRENTO – Vivono da 17 anni senza acqua corrente in casa: non sono Amish dell’Ohio ma una famiglia italiana di Trento, la famiglia Dan, per l’esattezza, scrive Francesca Quattromani sull’Alto Adige. E la loro non è una scelta di vita, ma una situazione in cui si trovano a causa di problemi di pertinenze. Burocrazia, insomma.

I Dan, genitori e due figli di 11 e 17 anni, abitano in una casa sulla strada per la Maranza e non hanno alcun allacciamento alla rete pubblica. L’acqua la prendono da una fontana del Cimirlo, dalla fontana del cimitero di Povo e dalle eccedenze idriche della cisterna del rifugio Maranza. “La paghiamo – spiega Anna Maria Giordano, la madre. A casa usiamo ogni goccia, senza sprechi”.

Racconta il quotidiano altoatesino:

La casa sulla strada per Maranza è in mezzo al bosco. Bianca e lilla, è amata e curata in ogni dettaglio, sia fuori che dentro. Solo che dal rubinetto della cucina non esce l’acqua. C’è la luce, ci sono i collegamenti alla rete igienica, ma in bagno si usa l’acqua della cisterna, alimentata da un generatore. «Da anni chiediamo di poter avere acqua corrente. E’ un problema di pertinenze, credo, fatto sta che viviamo così, senza l’acqua in casa».

Maurizio Dan, capofamiglia, 53 anni di Trento, non fa mistero delle difficoltà, comprese quelle nel capire di chi sia la competenza per la soluzione del problema. «Guardi che la casa è in regola. Ha tutti permessi del caso. L’abitabilità ad uso igienico sanitario c’è da sempre. Non riusciamo a capire. La forestale ci aiuta, paghiamo per l’acqua che prendiamo dal rifugio Maranza quando questo ne ha in eccedenza. Accade però per pochi mesi l’anno».

(…) Anna è serena, come Maurizio. «Non vogliamo andarcene da qui, questa è la nostra casa. Vorremo solo l’acqua. E’ un diritto» rimarca Maurizio che non sa più a chi rivolgersi per avere il servizio. «La competenza è comunale, il territorio di gestione forestale».

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