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Treviso, carabiniere mangiava a sbafo: condannato

TREVISO – Pretendeva sconti o mangiate al ristorante gratis, altrimenti minacciava ispezioni. E’ stato condannato un carabiniere della provincia di Treviso. Ne parla La Tribuna di Treviso:

Avrebbe fatto pressioni a ristoratori e commercianti abusando della sua posizione di comandante dei carabinieri per ottenere sconti e favori. Finito davanti al giudice dell’udienza preliminare Umberto Donà con l’accusa di concussione Romeo Zuanigh, 45 anni, difeso dall’avvocato Katia Salvalaggio, ha patteggiato due anni di reclusione con il riconoscimento delle attenuanti generiche e la sospensione della pena. L’uomo avrebbe infatti già risarcito parte delle sue vittime, ma non tutte: alcuni ristoratori hanno preferito che la questione venisse risolta davanti al giudice. Secondo le contestazioni della procura l’uomo (attualmente sospeso dal servizio) avrebbe abusato della sua posizione per ottenere favori da commercianti e ristoratori, sotto la minaccia che li avrebbe fatti ispezionare se non avessero sottostato alle sue richieste. Le vittime erano soprattutto titolari di ristoranti in cui il sottufficiale avrebbe più volte cenato insieme alla famiglia senza però pagare il conto. Addirittura, di fronte a qualche reticenza, il comandante avrebbe fatto intuire la possibilità di ispezioni successive. Era stato il comandate provinciale a rivolgersi direttamente nel 2009 all’allora capo della Procura di Treviso, Antonio Fojadelli, che aveva coordinato l’indagine condotta dai carabinieri del Reparto Operativo di Treviso e della Compagnia di Castelfranco. Erano stati poi gli stessi colleghi a notificare a Romeo Zuanig la misura detentiva, gli arresti domiciliari. Invece del carcere, Zuanig era stato così costretto a rimanere nel suo alloggio di servizio sopra la caserma dell’Arma di Istrana.