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Treviso: si finge carabiniere ed estorce 700 euro a una donna

TREVISO – “Dammi 700 euro o tua figlia va in galera”: un finto carabiniere ha estorto in questo modo la cifra a una casalinga, raccontando alla donna che la figlia si era resa responsabile di un incidente stradale e che, senza quella somma, sarebbe finita in galera.

Coinvolti nel tranello non solo il finto carabiniere ma anche un finto avvocato e il riscossore del denaro. Ne parla La Tribuna di Treviso:

Ma l’autore della truffa non l’ha fatta franca: i carabinieri di Paese, quelli veri, lo hanno identificato. Si tratta di Michele Gargiulo, 41enne napoletano, non nuovo a queste imprese. Nel luglio scorso era stato arrestato dalla Squadra mobile di Trieste: in quella città, lui e un complice, si spacciavano per avvocati, truffando alcuni anziani. Quella perpretata nei confronti della donna di Paese gli è costata invece una denuncia alla Procura della Repubblica.

Tutto risale a mercoledì scorso quando una donna di 67 anni ha ricevuto una telefonata da parte del finto maresciallo che la informava del fatto che la figlia, di cui sapeva nome e cognome, aveva provocato un incidente con la sua auto la cui assicurazione risultava scaduta.

Un bel guaio perché a detta del militare un ragazzo era rimasto ferito. A quel punto il finto carabiniere inscena la trappola, dicendo alla donna che la famiglia del ragazzo era intenzionata a sporgere denuncia ma che non l’avrebbe fatto in cambio di 3000 euro.

A quel punto è intervenuto un finto avvocato che, sempre al telefono, è riuscito a convincere la donna a consegnare a un suo uomo di fiducia la somma che aveva in casa: 700 euro. Poco dopo è suonato il campanello e la donna ha consegnato il denaro.

Ma la messinscena è durata poco: la figlia poco dopo ha raccontato alla madre di non aver fatto alcun incidente e a quel punto è scattata la denuncia.

 


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