Blitz quotidiano
powered by aruba

Treviso, stretta del Comune sul rumore. Suoni di Marca Festival a rischio

TREVISO –  Nuovo regolamento (e nuove restrizioni) del Comune di Treviso sui rumori in vista del Festival Suoni di Marca. L’amministrazione comunale, riferisce Federico de Wolanski sul quotidiano La Tribuna di Treviso, intende emanare un nuovo regolamento sulle attività rumorose. E a pagare le conseguenze, secondo quanto scrive il quotidiano trevigiano, sono

soprattutto i festival musicali, primo fra tutti “Suoni di Marca” che dovrebbe accendere i riflettori e gli amplificatori sulle mura il 21 luglio.

Il condizionale è d’obbligo perché se oggi, 29 giugno, arriverà l’ok alla nuova normativa, gli organizzatori della manifestazione si troveranno obbligati a rispettare vincoli notevoli anche in termini di regolazione del rumore.

 

Spiega Wolanski:

La nuova normativa divide le attività rumorose in varie tipologie secondo due grandi famiglie (cantieri e musica) a sua volta divise in base alla durata. I cantieri sono distinti tra interventi minori di 30 giorni, o maggiori. Gli eventi musicali in quattro gruppi: minori di 3 giorni nel week end; settimanali; festival che durano meno di 24 giorni ma occupano solo 1 giorno a settimana; festival di massimo 18 giorni consecutivi. E proprio sul settore musica l’amministrazione ha deciso di operare la stretta maggiore. Non cambiano i limiti acustici in decibel, ma cambia il carico di esami che gli organizzatori dovranno sostenere per allestire gli eventi, a meno che non siano limitati al solo weekend.

Quindi le rassegne e i festival musicali dovranno monitorare sempre il volume dei propri impianti con delle “misure fonometriche”, soprattutto nei luoghi più esposti all’inquinamento acustico.

Inoltre, siega sempre il quotidiano trevigiano,

dovranno presentare un cronoprogramma del rumore per la durata delle manifestazioni, una valutazione previsionale di impatto acustico e un piano di minimizzazione di questo impatto in allegato alla richiesta di autorizzazione. Chi li dovrà fare? Tecnici competenti, che dovranno timbrare tutto tenendo ben presente che «in caso di proteste e o lamentele», cita la nuova norma, «scattano verifiche e sopralluoghi» e in caso di problemi e sforamenti la responsabilità potrebbe cadere su di loro e sugli organizzatori sia a livello amministrativo che penale. Il Comune, infatti, con il regolamento si tutela.


PER SAPERNE DI PIU'