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Trieste: bambino con Tbc, primo caso dopo pediatra infetta

TRIESTE – Un bambino è stato scoperto affetto dalla Tubercolosi nel corso degli accertamenti avviati a Trieste dopo la scoperta della malattia in una pediatra addetta alle vaccinazioni in un Distretto sanitario della città. Il piccolo è ora ricoverato nell’ospedale infantile Burlo Garofolo e – si apprende da fonti dello stesso ospedale – le sue condizioni non destano preoccupazione. Il piccolo è uno dei 3.490 bambini sottoposti a controlli dopo la scoperta della Tbc nella pediatra.

Il bambino – scrive sempre l’Ansa – è stato sottoposto ai test e alle cure previste dal protocollo definito al momento della scoperta della malattia nella pediatra triestina. Il piccolo – si apprende da fonti sanitarie – non è nella fase contagiosa della malattia e quindi – spiegano al Burlo Garofolo – al momento si escludono situazioni di potenziali e ulteriori contagi. Del piccolo non si conosce l’età anche – si è saputo – dovrebbe essere molto piccolo.

L’Azienda Sanitaria Universitaria Integrata di Trieste aveva deciso di richiamare, in via precauzionale, 3.490 bambini sottoposti a varie vaccinazioni dopo aver scoperto che una pediatra, incaricata proprio di vaccinare i bambini, è affetta da tubercolosi. I bambini – si apprende dal direttore generale dell’Azienda Sanitaria, Nicola Delli Quadri – saranno sottoposti al test della tubercolina per verificare se sono entrati in contatto o meno con il germe della tubercolosi.

La pediatra affetta da tubercolosi – ha spiegato Delli Quadri – svolgeva la sua attività, in regime di convenzione con la Asl, nei distretti Uno, Due e Tre di Trieste ed è tuttora ricoverata nel reparto Malattie Infettive dell’ospedale Maggiore di Trieste. Le sue condizioni non destano preoccupazione. I bambini che saranno richiamati in via precauzionale per essere sottoposti ai test della tubercolina hanno da zero a sei anni e sono quelli che, a vario titolo e per essere sottoposti a vaccinazione, sono entrati in contatto con la pediatra ammalata