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Trieste, poliziotto penitenziario si uccide con pistola d’ordinanza

TRIESTE – Si è sparato un colpo alla testa con la pistola d’ordinanza, una Beretta 7.65 parabellum. Così M.S., poliziotto penitenziario in servizio al carcere del Coroneo a Trieste, si è tolto la vita. L’uomo, 32 anni, originario di Pescara, lascia la moglie e due figli piccoli.

La tragedia si è consumata nel cortile del palazzo dove l’uomo si era da poco trasferito, in via Flavia a Trieste. A far scattare l’allarme è stata la madre che ha avvertito i colleghi dell’agente dopo aver ricevuto una sua telefonata disperata. Non hanno fatto in tempo a fermarlo: ambulanza e colleghi sono giunti sul posto quando il corpo senza vita dell’uomo era già riverso a terra in una pozza di sangue. All’origine del gesto ci sarebbero problemi famigliari.

Come riporta Il Piccolo:

Certo è che l’agente aveva deciso già nella mattinata di farla finita. Infatti, anche se il suo turno sarebbe dovuto iniziare nel pomeriggio, era andato in carcere per prendere dal proprio armadietto la pistola. Nessuno se ne era accorto. Anche perché chi lo ha incontrato lo ha poi descritto come una persona serena, che mai avrebbe fatto ipotizzare di aver intenzione di togliersi la vita. Poi è tornato a casa, da dove ha telefonato al fratello e alla madre avvisandoli di quello che aveva deciso di fare. I familiari hanno subito chiamato il carcere avvisando i colleghi. In breve l’allarme è stato girato alla polizia e al 118. Ma come detto quando i soccorsi sono arrivati era troppo tardi. Del fatto è stato infomato il pm Lucia Baldovin. Sul posto il medico legale Fulvio Costantinides.

Così Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (Sappe): “Non può essere sottaciuto ma deve anzi seriamente far riflettere la constatazione che negli ultimi 3 anni si sono suicidati più di 40 poliziotti e dal 2000 ad oggi sono stati complessivamente più di 100”. Capece esprime vicinanza alla moglie, ai figli, ai familiari, agli amici e ai colleghi. PerGiovanni Altomare, segretario regionale Sappe del Friuli Venezia Giulia. l’agente «era un ragazzo d’oro e nulla faceva presagire la tragedia. Sono sconvolto».

Pochi mesi fa si era tolto la vita, sempre utilizzando la propria pistola d’ordinanza, un maresciallo della Guardia di finanza.(c.b.)