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Trieste, preside presa a pugni da prof al liceo Carducci

La preside, Oliva Quasimodo, ha ricevuto una prognosi di 15 giorni per le contusioni e ha querelato il professore

TRIESTE – Trieste, preside presa a pugni da un prof: è successo al liceo Dante Carducci. Qui sabato 30 gennaio la dirigente scolastica, Oliva Quasimodo, è stata vittima dell’aggressione da parte di un supplente della scuola, chiamato in quell‘istituto in veste di “potenziatore”, ovvero di docente che deve essere disponibile per supplenze diverse, anche solo di pochi giorni, e anche a svolgere altre attività volte al miglioramento dell’offerta formativa, dal recupero al laboratorio.

Sabato mattina la preside e il professore avevano discusso per una questione relativa alle mansioni del supplente, spiega Giulia Basso sul Piccolo. 

In particolare la dirigente avrebbe contestato al prof di non aver sorvegliato gli studenti, e lui si sarebbe a quel punto inalberato e l’avrebbe colpita con un pugno in pieno viso.

La preside ha subito chiamato i soccorsi: sono arrivati un’ambulanza e un’auto dei carabinieri. La donna ha avuto una prognosi di 15 giorni per le contusioni, ma è già tornata al lavoro. In ogni caso ha denunciato l’uomo.

Scrive Basso sul Piccolo:

“Se i diverbi tra docenti e dirigenza scolastica non sono poi così rari, quello che è certamente sui generis è la reazione violenta del prof: se non è stato in grado di mantenere la calma davanti a un superiore, ci si chiede ora come possa essere in grado di gestire una classe di studenti del liceo, cosa per nulla facile vista l’esuberanza dell’età.

(…) L’autore dell’atto violento non è un docente in servizio da anni nella scuola, ma un nuovo insegnante entrato al Carducci dallo scorso dicembre, quindi da circa due mesi, in qualità di “docente potenziatore”. Quella del potenziatore è una nuova figura introdotta con la riforma della Buona Scuola, che prevede che in ogni istituzione scolastica ci siano in media 6/7 docenti che ricoprono questo ruolo. I “potenziatori”, oltre 47mila in tutt’Italia, sono stati assunti in fase C, ad anno scolastico già iniziato, con un contratto di lavoro a tempo indeterminato. In attesa dell’entrata in vigore del Piano dell’offerta formativa, che ne stabilirà dal prossimo anno le mansioni precise, ai “potenziatori” spettano al momento per lo più le supplenze sino a dieci giorni, anche in ordini di scuola diversi dello stesso istituto, e altre attività volte al miglioramento dell’offerta formativa, dal recupero al laboratorio”.


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