Blitz quotidiano
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Trieste: zuffa in Consiglio comunale su Giulio Regeni

TRIESTE – Momenti di forte tensione con spintoni, schiaffi e pugni, nella serata di lunedì in Consiglio comunale a Trieste fra forze dell’ordine e qualche decina di manifestanti che protestavano contro la rimozione dello striscione “Verità per Giulio Regeni dalla facciata del Comune. I manifestanti sono stati espulsi dall’Aula e due vigili urbani – ha riferito l’asre comunale Pierpaolo Roberti (Lega) – sono rimasti leggermente contusi.

Forti tensioni, con scambio di parolacce, ci sono state anche fra il capogruppo dell’M5S, Paolo Menis, che per primo aveva reso nota la mozione con la quale il centrodestra chiedeva la rimozione dello striscione, e il capogruppo FdI, Claudio Giacomelli, che ha accusato Menis di strumentalizzare sul piano politico l’intera vicenda. La seduta del Consiglio comunale è stata sospesa per circa mezz’ora.

Le tensioni sono cominciate durante la discussione di due distinte mozioni relative all’esposizione di striscioni sulla facciata del municipio: una presentata dal gruppo del Pd, nella quale si chiedeva il ripristino dello striscione su Giulio Regeni, e un’altra della maggioranza di centrodestra. Proprio durante l’esame di quest’ultima dal pubblico sono cominciati slogan, pesanti accuse agli amministratori comunali e riferimenti alle vicende dei marò. Sono seguite parolacce, tensioni, spintoni, schiaffi e qualche pugno, fino all’intervento degli uomini della Digos e della polizia municipale che hanno allontanato i manifestanti dall’Aula consiliare, con la successiva sospensione dei lavori.