Blitz quotidiano
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Trifone Ragone-Teresa Costanza e il finto profilo Facebook..

Trifone Ragone e Teresa Costanza erano insultati da un falso profilo Facebook: lo gestivano Giosuè Ruotolo e Rosaria Patrone?

PORDENONE – Spunta un profilo Facebook misterioso nel giallo del delitto di Pordenone: qualcuno avrebbe scritto da quel profilo messaggi “sgraditi” (per usare un eufemismo) verso Trifone Ragone e Teresa Costanza, la coppia di fidanzati uccisi nel marzo scorso nella cittadina friulana. Questa novità “social” può avere a che fare con Giosuè Ruotolo (ex commilitone e coinquilino di Trifone, indagato per il duplice omicidio) e Rosaria Patrone (ex fidanzata di Ruotolo e ascoltata negli ultimi giorni da chi sta indagando)? Se lo chiede il Messaggero Veneto, che (attraverso un articolo di Ilaria Purassanta ha parlato della novità di Facebook).

Spiega Purassanta:

I primi attriti fra le due vittime da un lato e gli indagati per il duplice omicidio di via Interna dall’altro, potrebbero essere scaturiti proprio a causa del profilo Facebook misterioso. È l’ipotesi alla quale stanno lavorando gli inquirenti nella ricerca del movente e dei retroscena del delitto.

Subito dopo il trasloco di Trifone Ragone dall’appartamento in via Colombo condiviso con i suoi commilitoni al nido d’amore con la sua fidanzata Teresa Costanza in via Chioggia, dunque a maggio del 2014, sono stati inviati i primi messaggi dal profilo social anonimo (senza un’identità e senza un corredo fotografico).

Messaggi sgraditi alla coppia di fidanzati freddata la sera del 17 marzo di quest’anno nel parcheggio del palasport.

In base alle prime ricostruzioni, i contatti attraverso il profilo social anonimo sono durati soltanto qualche settimana. Poi l’account è stato cancellato. Attraverso il profilo sarebbero state fornite, in particolare, a Teresa Costanza, alcune informazioni, peraltro non richieste, sul conto del suo fidanzato Trifone.

Uno scherzo di pessimo gusto o qualcosa di più? Procura e nucleo investigativo dei carabinieri lavorano su questo fronte, nel tentativo di ricostruire un possibile movente del duplice omicidio.

Sia Giosuè Ruotolo, 26enne militare, indagato per il duplice omicidio quale esecutore, sia la sua fidanzata, la studentessa di giurisprudenza Rosaria Patrone, indagata per le ipotesi di reato di false informazioni ai pm e per istigazione, o in alternativa, favoreggiamento, erano a conoscenza dell’esistenza di tale profilo.

Chi l’ha aperto? Chi l’ha utilizzato? I sospetti degli inquirenti sono caduti sulla giovane coppia di Somma Vesuviana.


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