Cronaca Italia

Trifone Ragone-Teresa Costanza, teste a processo: “Ruotolo mi disse fatti i c.. tuoi”

Trifone Ragone-Teresa Costanza, teste a processo: "Ruotolo mi disse fatti i c.. tuoi"

Trifone Ragone-Teresa Costanza, teste a processo: “Ruotolo mi disse fatti i c.. tuoi”

PORDENONE – “Fatti i ca… tuoi”. Così Giosuè Ruotolo, unico imputato al processo per l’omicidio dei fidanzati di Pordenone, avrebbe risposto al suo coinquilino Daniele Renna. Quest’ultimo chiamato a testimoniare dinanzi alla Corte d’Assise di Udine ha ribadito di aver visto Ruotolo uscire di casa intorno alle 19.15 di quel tragico 17 marzo.

Renna avrebbe chiesto a Ruotolo dove stesse andando e quello gli rispose bruscamente di farsi gli affari suoi. Il 17 marzo nel parcheggio del Palazzetto dello Sport a Pordenone furono trovati morti Trifone Ragone e Teresa Costanza. 

Rispondendo alle domande del pm Renna ha fornito ulteriori particolari: “Aveva un bomber grigio chiaro fino alla vita, non aveva il cappuccio e un paio di pantaloni di tuta color antracite. Non li avevo mai visti né prima né dopo”.

Renna riferisce invece che la sera, quando uscirono di casa per recarsi al palazzetto dopo aver saputo che era successo qualcosa a Trifone, Giosuè indossava “una tuta celeste con una t-shirt; per uscire si cambiò. Mi pare avesse i jeans e un bomber, mi pare diverso da quello che aveva prima”. Renna ha riferito anche che Giosuè sostenne sempre con i coinquilini di essere sceso quella sera per controllare il tagliando dell’assicurazione: “Non ci ha mai detto di essere andato in palestra”.

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