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Tromba d’aria nel Lazio: due morti a Ladispoli

ROMA – Due persone sono rimaste uccise per l’ondata di maltempo a Ladispoli, a nord del litorale romano. Uno sarebbe rimasto ucciso dal crollo di un cornicione. Lo si apprende da fonti della Protezione civile.

Secondo quanto riferito da testimoni, al centro di Ladispoli ci sono alberi e cartelli caduti per quella che è stata una vera e propria tromba d’aria. Anche le auto sono state danneggiate dal fortissimo vento. 

Circolazione ferroviaria fortemente rallentata sulla linea Roma-Civitavecchia-Grosseto per una tromba d’aria che ha provocato danni alla linea elettrica e la caduta di oggetti sui binari nella stazione di Ladispoli-Cerveteri. Lo fa sapere Rfi. Il traffico dei treni, che era stato sospeso per circa un’ora, dalle 17 alle 18, è stato parzialmente riattivato su un solo binario e si svolge a senso unico alternato.

Il maltempo in queste ore sta interessando soprattutto l’Italia centrale.

Per precauzione a Firenze è stato chiuso anche il ponte Vespucci, nel centro della città, per consentire al passaggio della piena dell’Arno di esaurirsi. Prosegue intanto il monitoraggio del fiume. Dopo aver toccato l’altezza di quasi 4 metri agli Uffizi e di 5.65 metri alla Nave di Rosano (e non Rovezzano come scritto in precedenza), ora i livelli dell’Arno stanno di nuovo scendendo: alle 17.45 l’altezza dell’acqua era di 3.78 agli Uffizi e 4.90 alla Nave di Rosano.

Il vento mette alla prova la resistenza di studenti e insegnanti nell’area del terremoto, una popolazione in parte dispersa sulla costa, in parte raccolta in aule di fortuna. Raffiche potenti hanno scoperchiato la tensostruttura della scuola di Arli di Acquasanta Terme, e da lunedì 135 bambini dell’asilo e delle elementari resteranno a casa almeno fino al 14 novembre.

 


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