Blitz quotidiano
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Trova su eBay lettera bisnonno da prigionia di 100 anni fa

PORDENONE – Antonio Moretto era un soldato originario di Sesto al Reghena, ex provincia di Udine. Fu fatto prigioniero durante la Prima guerra mondiale e rinchiuso nel campo di prigionia di Norimberga, in Germania. Da lì scriveva lettere rassicuranti al papà Osvaldo che lo aspettava a casa. . E a scovarla è stato proprio il suo bisnipote, Nico Moretto.

L’incredibile storia è raccontata da Emanuele Minca sul quotidiano Il MessaggeroIl giovane protagonista che vive a San Vito al Tagliamento, in Friuli, dove gestisce una fioreria, stava frugando in rete alla ricerca di francobolli da collezionare. Questo il suo racconto:

“Durante le ricerche di materiale filatelico, una lettera ha attirato la mia attenzione: sulla busta una grossa scritta a pastello blu in lingua tedesca copriva parte dell’intestazione, però ingrandendola si leggeva parzialmente un indirizzo di Sesto al Reghena (paese di origine della mia famiglia) e il nome del destinatario, un certo Osvaldo Moretto. Preso dalla curiosità sono andato da mio padre e gli ho chiesto se conoscesse quel nome. Mi ha guardato e mi ha detto che Osvaldo Moretto era suo nonno”.

Così Nico Moretto ha deciso di partecipare all’asta, che ha vinto, e ha consegnato il prezioso cimelio di famiglia al padre Renato, figlio di Antonio e nipote di Osvaldo. Sulla lettera datata 10 gennaio 1918 era scritto:

“Caro padre ora io mi trovo in Baviera a lavorare in una segheria e mangio e bevo in compagnia col mio padrone e sono molto contento mi vogliono molto bene vado ogni giorno coi cavalli a prendere legname nei boschi”.

Il Messaggero riassume il resto:

“domande sulla casa, sui lavori nei campi e prosegue con un saluto alle sorelle, nipoti e parenti tutti; chiede di inviargli mutande, camicie e scarpe e se possibile, più in la con il tempo, una giacca pesante. Conclude con una curiosa richiesta: un libro di seconda classe perché ha conosciuto un amico francese che vorrebbe imparare l’italiano, «se non lo avete compratelo dalla maestra, vi prego di mandarmelo e anche dei soldi»”.

Osvaldo fu catturato sul Piave e liberato dopo la guerra. Fece ritorno a Sesto al Reghena dove sposò Rosalia, dalla quale ebbe 7 figli.