TAG: 5 milioni di euro, carabinieri, ferdinando morabito, franco cerretti, pazienti, roma, san giovanni, sanità, truffa
Servivano pasti a malati inesistenti ed il servizio lavanderia funzionava anche per quei pazienti che da tempo erano tornati a casa. Le uscite venivano sommate e non sottratte, con conseguente guadagno di grandi somme di denaro a danno dell’amministrazione pubblica. Si tratta di una truffa da oltre 5 milioni di euro ai danni del sistema sanitario regionale che vede coinvolti dirigenti e funzionari operanti nella sanità pubblica ed anche imprenditori di società che hanno vinto numerosi appalti.
L’indagine, lunga e complicata, è stata portata a termine dai carabinieri del Nucleo investigativo di Roma, che hanno arrestato nove persone accusate di corruzione, truffa ai danni del Servizio sanitario regionale e favoreggiamento.
Ideatore e “amministratore” della truffa, in atto dal 2002, è il direttore amministrativo del presidio ospedaliero Santa Maria Addolorata (che fa parte dell’azienda ospedaliera San Giovanni), Franco Cerretti, 70 anni, che insieme all’imprenditore Ferdinando Morabito, anche lui arrestato, titolare di aziende operante nei settori della ristorazione e della lavanderia, ha messo in piedi un sistema che gonfiava i numeri dei ricoverati per ottenere più soldi dalle casse della Regione Lazio.
Tra gli arrestati anche la figlia di Cerretti, Francesca, accusata di favoreggiamento, un altro imprenditore, Emilio Innocenzi, e Francesco Pacilio dell’ufficio tecnico dell’Asl Roma C.
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A questi signori, se finiranno in carcere, servirei pasti immaginari…………
IL BRUTTO E’ CHE CHI NE PAGHERA’ LE SPESE SONO I DIPENDENTI DELLE AZIENDE DI QUESTO SIGNORE
caro signore. i dipendenti di questo signore sono molto fortunati – in quanto questo signore riesce con salti mortali ad ovviare a tutte le mancanze di pagamenti che le aziende pubbliche non fanno. tra cui questi famosi 5 milioni – congelati da secoli.che dicono truffati ma che le casse dell’ospedale non hanno mai versato. su servizi resi, con utilizzo di personale e mezzi che hanno un costo.
la regione non è daccordo sulle degenze, ma i reparti quei servizi li hanno chiesti e ricevuti. non sta all’azienda fornitrice contare le degenze, ma semplicemente fornire quanto viene richiesto dall’azienda sanitaria.
la truffa la stiamo ricevendo noi che leggiamo questi giornali spazzatura, che gonfiano i fatti per fare scoop .
le aziende fornitrici della sanità nel lazio rischiano ogni giorno il fallimento a causa dei ritardati e mancati pagamenti.
chi è il truffato?