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Truffa della finta postina, bottino 30mila €: ecco come fa

VICENZA – Truffa della finta postina, bottino 30mila €: ecco come fa. Un bottino che è davvero consistente: 30 mila euro rubati da una falsa postina e dai suoi complici. È addirittura il quarto caso in poche settimane denunciato solo a Vicenza con protagonista una sedicente impiegata delle Poste.

Il metodo è ingegnoso. Richiama in strada e fuori casa la vittima designata con la scusa di farle firmare una raccomandata e trattenerla per dare il tempo ai complici di svaligiare l’appartamento.

Vittorino Bernardi per Il Gazzettino racconta:

L’ultima vittima è una signora 82enne residente nel quartiere di San Lazzaro che qualche minuto dopo mezzogiorno di venerdì ha sentito suonare il campanello con l’invio dal citofono a scendere in strada per firmare una raccomandata. Scesa in strada e chiusa la porta d’ingresso, ma senza girare la chiave, l’anziana ha visto una giovane per sentirsi dire in modo gentile di attendere qualche minuto perché la postina era entrata nel palazzo a lato per consegnare della corrispondenza.

Dopo un’inutile attesa di una decina di minuti l’anziana è rientrata in casa per trovare a soqquadro la camera da letto e spariti gli ori di famiglia (collane, orecchini, spille, anelli) per un valore di circa 30 mila euro, oltre a 70 euro in contanti. Disperata la signora ha chiamato il 113 per denunciare il furto. I sospetti delle forze dell’ordine sulla falsa postina a trattenere la vittima con i complici a svuotare gli appartamenti si stanno concentrando su tre donne di origine rom o sinta.