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Truffa della targa: prima di pagare multa controllate che…

ROMA – Targhe “truccate” per non far arrivare la multa a casa: lettere aggiunte col nastro o cancellate col bianchetto. E mille altri trucchi per quella che il Codacons ha ribattezzato la “truffa delle targhe”:

“Chiedete sempre la foto che documenta l’infrazione perché gli errori di lettura sono numerosi, e anche le contraffazioni di targhe”.

Il Codacons infatti stima che ogni anno in Italia si verifichino fra gli 80 e i 100 mila casi di targhe alterate.

Spiega Martina Gaudino su Retenews.it:

Gli episodi con al centro le truffe ai danni di automobilisti sono ormai migliaia. Come nel caso di un automobilista che ha ricevuto una sospetta contravvenzione da parte della polizia locale. La macchina che compariva nella foto della multa di fatti non era la sua 500 ma una Lancia Ypsilon. Nella targa poi, la lettera C era stata trasformata grazie a del nastro adesivo nero in una G. Per questo il truffato è stato costretto a denunciare ai carabinieri, segnalando la circolazione di una targa contraffatta ed evitare ulteriori problemi. Solo grazie ad un ulteriore esposto al Prefetto la vittima della truffa non ha dovuto più pagare la mora.

Va sottolineato che le alterazioni possibili nelle targhe sono poche. Riguardano in particolare le lettere I, la O, la U e la Q, ovvero coloro che più si prestano alle modifiche ma che nelle targhe vere non esistono. Anche per questo non è difficile smascherare il trucco.


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