Blitz quotidiano
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Truffa online: “Indagato per…”. Finta email Procura che…

AREZZO – Un pensionato di 75 anni, spaventato, si è presentato, mercoledì 1 giugno, negli uffici della Polizia Postale di Arezzo, sventolando agitato il foglio stampato della “Procura”.

“Non ho mai avuto problemi con la giustizia – ha detto terrorizzato agli agenti e riportato da Arezzo Notizie – perché rischio di essere arrestato?”. Sul foglio nessun capo d’accusa, ma la minaccia di essere messo in manette se non si fosse presentato in tribunale ad Arezzo entro un paio di giorni per approfondire il suo – non meglio specificato – “caso”.

La finalità delle mail è quella di far cliccare un link in coda alla missiva. Così facendo, l’ignaro utente del pc, libererebbe il famigerato virus Cryptolocker, che molti sfortunati aretini hanno avuto già modo di conoscere.

Cryptolocker è un ransomware (‘ransom’ in inglese vuol dire ‘riscatto’) che cripta i file di un computer. Recentemente sono stati bersagliati imprese e enti pubblici nella provincia. Le vittime, non riuscendo più ad accedere ai propri file, si rivolgono a un informatico per risolvere il problema. Non sempre ce la fanno e allora, magari, cedono alla richiesta di un riscatto. E c’è chi ha pagato migliaia di euro.


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