Blitz quotidiano
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Tunisino, 4 furti in una settimana. Sempre libero

TRENTO – Ha messo a segno diversi furti in alcuni negozi del centro storico di Trento. Per quattro volte la polizia ha fermato un tunisino e altrettante volte lo ha rilasciato. Il tutto nel giro di una settimana: tra gli esercenti ormai serpeggia il malumore, mentre il 39enne magrebino è ancora in libertà pronto a nuovi furti e rapine. Finora non si è fatto mancare nulla: nella stessa settimana è stato denunciato per rapina, lesioni, furto con strappo, porto abusivo di coltello e droga. Lo hanno fermato con 8 ovuli di cocaina. Il 19 settembre scorso avrebbe anche accoltellato un amico, complice di una rapina in strada, perché non riuscivano a spartirsi il bottino.

Il Corriere della Sera ripercorre l’ultima notte di violenze e follia:

La notte di follia dello straniero è iniziata alle prime luci dell’alba. Verso le cinque di mattina l’uomo ha minacciato con un coltello un fattorino che stava consegnando il pane in un negozio del centro. Il trentanovenne pretendeva che gli venissero consegnati i sacchi di pane, ma l’uomo è riuscito a divincolarsi e fuggire. Meno di un’ora dopo lo straniero ha forzato una finestra di un magazzino del negozio “Incontro”, in via Oss Mazzurana, e ha preso numerosi sacchi trascinandoli in strada.

L’uomo, che può vantare un primato nella commissione di reati in un lasso di tempo decisamente breve, probabilmente non è un genio del , visto che si è rivolto al tabaccaio per chiedere di poter chiamare un taxi per trasportare i sacchi di merce rubata. Ma il titolare dell’edicola, insospettito, ha chiamato la polizia. Una manciata di minuti dopo, erano le sei circa, la volante era già in via Oss Mazzurana e ha bloccato lo straniero con la merce, subito restituita al noto negozio di abbigliamento. L’uomo è stato accompagnato in questura e denunciato per ricettazione e tentata rapina aggravata dall’uso del coltello. Ma la Procura, che viene sempre avvertita in questi casi, non ha ritenuto di applicare una misura cautelare, forse nella speranza che l’ennesima denuncia e «ramanzina» bastasse a fermarlo. Non è stato così.

Appena tornato libero ha ricominciato la sua «attività». Le denunce e le ore in questura non sono state sufficienti. Poco prima di mezzogiorno, è uscito dagli uffici di viale Verona e si è diretto verso il negozio Oviesse vicino dove ha rubato un paio di pantaloni e mutande per un valore di 100 euro. Alle casse, però, è stato bloccato. La scena si ripete. L’arrivo delle volanti della polizia è immediato. Gli agenti bloccano subito il trentanovenne, lo portano in questura. Scatta una nuova denuncia. È la terza in sette ore. L’uomo torna a piede libero. Nel primo pomeriggio parte, però, un nuovo allarme.

Poche ore dopo l’uomo è infatti stato segnalato in via Belenzani. Sarebbe responsabile di un altro furto. La polizia, ancora una volta tempestiva, raggiunge il centro cittadino, ma l’uomo è già fuggito. Gli agenti in serata l’hanno fermato e denunciato. L’insolita escalation di reati in poche ore fa un certo effetto per una città come Trento, gli esercenti sono preoccupati e ora forse c’è da chiedersi se, in questo caso, non sia necessaria una misura più severa per fermare il «recordman» di furti e aggressioni con il coltello.


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