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Turchia, giornalisti arrestati. Fnsi: “Ue intervenga”

ROMA – Epurazioni di giornalisti in Turchia, interviene la Federazione della Stampa. “È necessario che le istituzioni europee intervengano contro le epurazioni di massa in corso in Turchia. Questa mattina altri 42 giornalisti turchi sono stati raggiunti da un mandato di arresto: è arrivato il momento di agire”. Lo affermano, in una nota, Raffaele Lorusso e Giuseppe Giulietti, segretario generale e presidente della Fnsi.

“I governi europei devono intervenire – sottolineano –. In questo senso, va condivisa e sostenuta con forza la presa di posizione del presidente del Consiglio dei ministri, Matteo Renzi, contro gli arresti di massa di magistrati, giornalisti e insegnanti in corso in Turchia. È auspicabile che la volontà del governo italiano di attivarsi affinché siano ristabilite le regole dello Stato di diritto e cancellati i bavagli a giornalisti e magistrati turchi trovino il sostegno degli altri governi e delle istituzioni europee e si trasformino in azioni concrete nei confronti di chi sta mettendo in atto la repressione”.

“Dopo il sit-in nei pressi dell’ambasciata turca, la Fnsi è convinta che le iniziative di mobilitazione debbano moltiplicarsi, anche a livello europeo, così come il sindacato dei giornalisti italiani ha già richiesto agli organismi internazionali dei giornalisti. Per questa ragione, la Fnsi chiederà un incontro al presidente del Consiglio dei ministri e al ministro degli Esteri per parlare delle iniziative che intende mettere in atto anche a livello internazionale”.


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