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Tutor non tarato, multa annullata. A Mondovì (Cuneo)

MONDOVÌ, CUNEO – Un pool di giudici di pace annulla tutte le multe che vengono fatte col sistema Tutor. A Mondovì, provincia di Cuneo, i magistrati Francesco Benincasa e Fausto Nasi applicano alla lettera la sentenza della Corte Costituzionale datata luglio 2015 (qui il testo integrale), secondo la quale le multe fatte con apparecchiature non revisionate periodicamente (autovelox, tutor) sono incostituzionali. Spiega Chiara Viglietti su La Stampa:

Tutto è partito dal ricorso di un avvocato torinese, Massimo Tribolo, multato per eccesso di velocità sulla To-Sv. Per tre gradi di giudizio Tribolo ha sostenuto la sua lotta contro «l’inaffidabilità degli autovelox non tarati». Con ragione. Perché la Corte Costituzionale, alla fine, ha decretato l’illegittimità dell’articolo 45 comma 6. E stabilito che tutti gli apparecchi per l’accertamento dei limiti di velocità vadano sottoposti a periodiche verifiche, perché «i fenomeni di deterioramento possono pregiudicare non solo l’affidabilità delle apparecchiature, ma anche la fede pubblica che si ripone in un settore di significativa rilevanza sociale come quello della sicurezza stradale».

La sentenza ha fatto tremare le amministrazioni di mezza Italia, che in questi mesi sono corse ai ripari per tarare gli autovelox e arginare i ricorsi, a migliaia, degli automobilisti. Ora il caso si ripete. E Mondovì può di nuovo fare scuola. Perché altri tribunali, altrove, potrebbero accogliere l’orientamento dei giudici monregalesi «anti tutor».

Benincasa e Nasi spiegano: «Partiamo dall’idea che le sentenze vanno motivate. E noi lo facciamo applicando un principio: il pronunciamento della Corte Costituzionale. Assai chiara: tutti gli strumenti di misurazione elettronica della velocità, non solo dunque gli autovelox, vanno omologati e tarati, cioè sottoposti a periodiche verifiche. Ma la taratura, va certificata, dimostrata. E a oggi la Prefettura di Cuneo, in tutti i ricorsi che abbiamo discusso, non ha presentato questa certificazione. Perciò, per quanto ci riguarda, i tutor non sono tarati. E risultano incostituzionali. Di qui la scelta di accettare i ricorsi dei cittadini».  […] Impugnare una multa costa 43 euro di spese istruttorie. Ma pochi ancora sanno della scelta «anti tutor» dei giudici di pace. E così il cittadino multato paga.