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Tutta mia la città, Roma, progetto Istituto Comprensivo Karol Wojtyla

ROMA- “Tutta mia la città” come  la canzone dell’Equipe 84, il gruppo musicale italiano attivo tra il 1969 e il 2012: così si chiama il progetto dell’Istituto Comprensivo Karol Wojtyla, una scuola romana che si trova nel territorio del Parco di Veio, alla periferia Nord di Roma.

L’ Istituto Comprensivo Karol Wojtyla è una scuola ricca di attività che spaziano dalla musica alla letteratura e allo sport nelle quali si è guadagnata un premio dopo l’altro, anche di un certo riguardo, come confermano le informazioni che si trovano sul sito dell’Istituto.

“Tutta mia la città” , che nasce dal bando del MIUR  “La scuola al centro”,  ha come protagonista lo studente di cui si vogliono valorizzare le potenzialità di persona e di cittadino in un percorso educativo che interagisce con l’ambiente urbano in cui vive.

Il comunicato stampa della scuola

A PRIMA PORTA LA SCUOLA E’ IN CENTRO

TUTTA MIA LA CITTÀ,  questo il titolo del progetto che si svolgerà a partire dall’11 luglio e per tutto il mese  nell’ I.C. “Karol Wojtyla”. Il progetto, che riprenderà a settembre, è orientato verso un percorso educativo e didattico di cittadinanza attiva. Si pone  come obiettivo la valorizzazione del preadolescente-cittadino. L’idea vuole contrastare il disagio e la dispersione scolastica con attività di ottimizzazione delle risorse del territorio, in linea con quanto previsto dal bando del MIUR “La scuola al centro” Il programma  di TUTTA MIA LA CITTA’ è il risultato di uno studio espedito sul tema di dispersione scolastica a livello nazionale. Questo progetto educativo verte sulla centralità dello studente, del suo impegno e sulla responsabilità rispetto ai suoi obiettivi di vita, Le attività formative sono concepite seguendo una logica laboratoriale, attraverso  cooperative learning, roleplaying e la discussione. Le attività proposte consentono agli alunni di sperimentare, in un luogo protetto il senso di progettualità condiviso dal gruppo. Il disegno educativo si articola in 4 fasi. I partecipanti vengono divisi in gruppi di lavoro e coordinati da un docente-facilitatore dell’apprendimento. Lo scopo è la realizzazione all’interno della scuola di una mostra interattiva che farà degli studenti e del quartiere i protagonisti principali. Infatti l’evento di natura pubblica prevede l’esposizione e la presentazione di una mappa interattiva del quartiere revisionata secondo i bisogni formativi-culturali dei ragazzi preadolescenti e della collettività. Ad ogni membro di ciascun gruppo sarà assegnata una mansione che verrà assegnata evidenziando e potenziando  gli interessi dello studente.

Il progetto si suddivide in varie fasi ed attività:

  • l’attività di indagine urbanistica con particolare attenzione agli aspetti storico-artistici del quartiere al fine di tracciare una mappa topografica del quartiere indicante i siti di interesse socio-culturali;
  • laboratorio creativo di produzione contenuti audiovisivi e fotografici, sperimentando alcuni aspetti del lavoro di produzione televisiva assumendo i diversi ruoli previsti dal team (regia, fotografia, operatore alla macchina, tecnico del suono, assistenti);
  • Redesign della mappa topografica inserendo nel contesto urbanistico i siti socio-culturali assenti sul territorio ma di interesse collettivo;
  • un team sarà impegnato nell’apprendimento delle tecniche base di comunicazione efficace, saper parlare in pubblico, tale laboratorio concorre al raggiungimento degli obiettivi generali e finali rendendosi efficace alla presentazione della mostra;
  • un gruppo sarà formato e incaricato a gestire la parte del back office dell’evento, gli studenti in questa tappa potranno sperimentare le tappe necessarie per la promozione e realizzazione dell’evento finale
  • allestimento della mostra interattiva commentata dagli studenti. La mostra sarà caratterizzata da un percorso guidato che offrirà un viaggio nel quartiere ripensato dagli studenti attraverso immagini, disegni e parole.