Blitz quotidiano
powered by aruba

Tziu Peppinassiu, 109 anni: è il nonno più anziano della Sardegna

CAGLIARI – Questa è la storia di un pastore sardo, nato il 6 novembre 1907. Domenica scorsa Giuseppe Ignazio Boi, alias tziu Peppinassiu, ha spento 109 candeline, aggiudicandosi così l’invidiabile record di uomo più anziano della Sardegna. Per tutta la sua lunghissima esistenza ha fatto il pastore ed è sempre vissuto a Dolianova, in provincia di Cagliari. Il suo idolo è Gigi Riva e ha fatto causa a Bankitalia.

Come riporta La Nuova Sardegna:

Si è sposato nel 1932 con Antonia Lecca originaria di Armungia. Dall’unione sono nati 8 figli, tutti viventi: Delia, Natalina, Priamo, Antonio, Luciana, Giorgio, Sergio e Flaviana. Ha sempre vissuto a Dolianova da dove non si è mai allontanato se non per brevissimi periodi.

Vive in via Lavoratori con la figlia ultimogenita Flaviana, nubile, che lo accudisce amorevolmente dal 1986, l’anno in cui è diventato vedovo. Appassionato di poesia estemporanea ha seguito sino due anni fa tutte le gare poetiche campidanesi che si sono svolte a Dolianova e nei paesi vicini. E’ stato un abile suonatore di sullittu (flauto di canna) che ha imparato a suonare e costruire da bambino. La musica gli teneva compagnia quando conduceva e custodiva le pecore al pascolo. Tifosissimo del Cagliari, ha sempre ascoltato le partite alla radio sino a quando è stato bene.

Il suo più grande rammarico è quello di non aver mai imparato a leggere e scrivere. Quando era in età scolare, racconta la figlia Flaviana “c’era la prima guerra mondiale”. Tziu Peppinassiu ormai non se la passa più benissimo: da un paio di anni vede poco e sente ancora meno. Il sindaco della città Ivan Piras è andato a porgergli gli auguri personalmente: “Giuseppe Ignazio Boi  – ha detto – è il decano dei nostri centenari. L’orgoglio della nostra comunità”.

Proprio a Dolianova vive una folta comunità di ultracentenari: oltre a Tziu Peppinassiu ce ne sono altri quattro. Pasqualina Floris, classe 1914, Chiarina Lai sua coetanea, Genesio Vacca (1915), Giuseppe Altea (1916). Il prossimo 31 maggio Raffaella Floris spera di unirsi al gruppo.