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Umberto Bellissimo morto. Stroncato a 59 anni dal cancro

NAPOLI – Umberto Bellissimo morto. Stroncato a 59 anni dal cancro. Se n’è andato a soli 59 anni, ucciso da un mare incurabile. E’ morto oggi 9 febbraio l’attore napoletano Umberto Bellissimo, protagonista in teatro cinema e televisione. La sua carriera era iniziata negli anni ’80 sotto la guida del maestro Eduardo De Filippo con i lavori “Tre cazune furtunate” e “Nu turco napulitano” di Eduardo Scarpetta.

Così sul Gazzettino lo ricorda Enrico Fiore:

Successivamente, aveva lavorato al fianco di Luca De Filippo, in spettacoli quali «Uomo e galantuomo», «Lo scarfalietto» e «Don Giovanni» di Molière. Ma non aveva trascurato l’altro grande autore napoletano, Raffaele Viviani: del quale, nel 1990, interpretò «Guappo di cartone» per la regia di Armando Pugliese. Vi cesellava i personaggi di «Taniello ‘o Luciano» e dell’ingegner Padula.

Ma, in pratica, Umberto Bellissimo prestò le sue non comuni doti espressive un po’ a tutto il teatro napoletano, da «Medea di Portamedina» di Mastriani, interpretata nel 1991 al fianco di Lina Sastri, a «Ce penza mammà» di Gaetano Di Maio, messa in scena nel 1995 con la regia di Giacomo Rizzo e la partecipazione dello stesso Rizzo e di una strepitosa Rosalia Maggio.

Ma quella di Bellissimo è stata una carriera piena di soddisfazione anche in cinema e tv. Al cinema Bellissimo debuttò nel 1982 con “Mi manda Picone” di Nanni Loy e ebbe una piccolissima parte nel film di Nanni Moretti “La messa è finita”. Quindi la collaborazione con Vincenzo Salemme in tre film e con Alessandro Siani nell’ultimo film “Si accettano miracoli”. In televisione, Umberto Bellissimo ha lavorato nelle fiction “La squadra” e “Orgoglio”.

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