Blitz quotidiano
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Università romena di medicina ad Enna regolare per i giudici

I corsi di laurea, senza numero chiuso, sarebbero dovuti iniziare lo scorso 14 dicembre, ma nei mesi precedenti era arrivata la diffida della Regione, che seguiva quelle del ministero dell'Istruzione e della prefettura ennese

ENNA – Università romena di medicina ad Enna, il giudice rigetta il ricorso presentato dal ministero dell’Istruzione: secondo il tribunale di Caltanissetta, infatti, quell’ateneo è legittimo.

Stiamo parlando dei corsi di Medicina e professioni Sanitarie istituiti presso l’università romena Dunarea de Jos di Galati e promossi dal Fondo Proserpina, interfaccia ad Enna della Dunarea, rigettando il ricorso presentato dall’Avvocatura distrettuale dello Stato sulla legittimità dell’avvio delle attività didattiche dei corsi di laurea romeni.

I giudici hanno dato ragione al Fondo Proserpina e all’ateneo romeno, che in base ai trattati europei avevano più volte affermato la legittimità dei corsi.

Molto soddisfatto Vladimiro “Mirello” Crisafulli, amministratore unico del fondo Proserpina, che ha così commentato la sentenza:

”Prendo atto della decisione del giudice di Caltanissetta che fa prevalere il Diritto sulle opinioni”.

I corsi di laurea all’università romena di Enna, senza numero chiuso e con una retta di novemila euro annui, sarebbero dovuti iniziare lo scorso 14 dicembre, ma nei mesi precedenti era arrivata la diffida della Regione, attraverso l’asrato alla Salute, che seguiva quelle del ministero dell’Istruzione e della prefettura ennese.

L’indagine è stata svolta dalla Guardia di Finanza che ha eseguito il provvedimento

“per impedire la continuazione di una occupazione di cui non si trova alcun presupposto legale”.

I corsi di romeno, spiega Repubblica, erano iniziati lo scorso 12 ottobre, e i 54 studenti iscritti hanno frequentato a ritmo serrato le lezioni. Mercoledì mattina, però, dopo il blitz della Finanza, le aule sono rimaste vuote.