Cronaca Italia

Valanga Courmayeur, soccorritore: “Sembrava un campo di battaglia, grida e corpi”

Valanga Courmayeur, soccorritore: "Sembrava un campo di battaglia, grida e urli"

Valanga Courmayeur, soccorritore: “Sembrava un campo di battaglia, grida e urli”

AOSTA – Due valanghe in meno di un’ora, 18 persone travolte. Le slavine si sono staccate vicino Courmayeur e hanno travolto e ucciso almeno tre persone, mentre cinque sono i feriti ricorati in ospedale. La coltre bianca della neve ha ricoperto tutto e i soccorritori raccontano la scena tragica che si sono trovati ad affrontare. “Sembrava un campo di battaglia“, dice Daniele Ollier, vicebrigradiere della Finanza di Entreves, mentre racconta le grida in più lingue e l’intervento di soccorso complesso a cui ha preso parte.

Ollier è uno dei soccorritori che è arrivato tra i primi sul luogo delle valanghe nel pomeriggio del 2 marzo. Lui ha raccontato cosa si sono trovati ad affrontare:

“Sembrava un campo di battaglia, persone che urlavano, che gridavano, tutte in lingua diversa. E’ stato un intervento davvero complesso.”

“Oggi era necessaria una prudenza maggiore”, ha aggiunto il maresciallo Delfino Viglione, responsabile del Soccorso Alpino delle Fiamme Gialle di Courmayeur. Secondo quanto si è appreso, alcuni sciatori si sono salvati grazie all’airbag. Tutti erano comunque dotati di Arva, apparecchio per la ricerca in valanga.

Intanto il bilancio è di tre morti e cinque feriti gravi. Le tre vittime della valanga sono un italiano, un belga e un tedesco. Lo ha detto la Guardia di Finanza di Entreves, che si occupa dell’indagine. In totale le persone coinvolte nella valanga sono 18, di nazionalità italiana, belga e tedesca. I feriti sono un altoatesino, una torinese, due belgi e uno ancora non identificato che si trova in rianimazione ed è in condizioni disperate.

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