Cronaca Italia

Valentina Ventura buttò il figlio neonato dal balcone, era frutto di relazione extra coniugale

Valentina Ventura buttò il figlio neonato dal balcone, era frutto di relazione extra coniugale

Valentina Ventura buttò il figlio neonato dal balcone, era frutto di relazione extra coniugale

ROMA – Valentina Ventura all’alba del 30 maggio scorso partorì nel bagno di casa sua e subito dopo gettò, buttò via dal balcone suo figlio neonato. Il piccolo morì tra le braccia dei soccorritori, la madre che lo aveva buttato via era andata negli stessi minuti ad accompagnare a scuola l’altra figlia, come nulla fosse, come nulla fosse accaduto e nulla lei avesse fatto. Sembrò un comportamento prima incomprensibile e poi forse indotto da una sorta di momentanea amnesia-rimozione da parte della donna. Ora invece si comincia a capire che probabilmente tutte le sue azioni avevano una logica e un senso: cancellare quella vita, quella gravidanza e quel concepimento. Era questo lo scopo e quindi riprendere subito la vita di sempre, dopo avere “cancellato” il neonato dal balcone era quel giorno per Valentina Ventura la…normalità.

Tutto avveniva a Settimo Torinese e agli inquirenti della Procura di Ivrea la donna dichiarò alcune cose alquanto inverosimili. Disse di “non essersi resa conto di essere incinta”. Può una donna per nove mesi non accorgersi di essere incinta? No, non può. Può nasconderlo questo sì, ma ignorarlo no. Disse di non rammentare come e quando e figuriamoci il perché dell’aver buttato il figlio neonato dal balcone.

Ora un riscontro sul Dna del bambino ammazzato nel peggiore dei modi (se pure mai fosse possibile una graduatoria degli infanticidi) offre una notizia, una certezza e una chiave che probabilmente spiega molto del come e del perché. Quel bambino era il frutto di una relazione extra coniugale di Valentina Ventura. Lo sapeva solo lei, il marito non sapeva nulla e non sapeva di non essere il padre. E’ quindi più che plausibile che nella mente della donna si sia affacciata una volontà diventata un piano. La volontà era quella di cancellare dalla faccia della terra “l’errore” e le sue conseguenze. In sequenza appunto cancellare dal mondo il concepimento fuori dal matrimonio, la gravidanza, il neonato.

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