Cronaca Italia

Vampiri, c’è anche la Lega italiana Real vampires: e si beve sangue ma regolarmente donato

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Vampiri, c’è anche la Lega italiana Real vampires: e si beve sangue ma regolarmente donato

ROMA – Vampiri, c’è anche la Lega italiana Real vampires: e si beve sangue ma regolarmente donato. Sono circa duemila gli iscritti alla Lega italiana Real Vampire con sede a Meldola in Romagna. Forse solo la punta dell’iceberg, l’avanguardia vampiresca di chi preferisce l’oscurità ed è affascinato dal gotico ma non rinuncia all’aggregazione sociale e alla condivisione di immaginario e predilezioni (diritti civili compresi). Una cinquantina di loro sono iscritti per motivi per così dire sanitari: sono un po’ anemici, oppure hanno problemi circolatori tali da avere una temperatura corporea più bassa del normale.

Un po’ come succedeva agli ammalati di porfiria (il gancio concreto con la realtà cui sono state appese mitologie e leggende) hanno bisogno di sangue: così ne bevono grazie alla generosità di regolari donatori. Tutto nel lecito, negli Stati Uniti è quasi una moda tanto da scomodare analisi psicologiche e mediche. Guardando il sito della Lega italiana Real Vampires, un rifugio per gli emuli di Dracula e Nosferatu e per ogni minoranza, non stupisce quindi che l’indirizzo della cena sociale del sabato sia in via Matteotti, vicino all’Avis, l’Associazione Volontari Italiani del Sangue non il noleggio auto.

Da Nosferatu a Meldola poi la distanza è molto minore di quanto sembri, prova ne sia che il paese romagnolo, già set per le riprese di teaser su serie tv vampireggianti ispirate alle sceneggiature di Davide Santandrea, il presidente della Lega italiana vampiri, a inizio 2017 ospiterà una troupe impegnata nella lavorazione di un film. All’opera, intitolata “Il diario della bestia”, secondo Santandrea sarebbero interessate Netflix e Sky. (Franco Giubilei, La Stampa)

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