Polemiche a non finire sul servizio giornalistico del Tg3 sulle vacanze di papa Benedetto XVI andato in onda durante l’edizione delle 19.
L’ironia sul numero di fedeli che seguono il papa fatta dal vaticanista Roberto Balducci, ha fatto discutere. Parlando del prossimo viaggio di Benedetto XVI in Val d’Aosta il giornalista ha infatti detto: «Con lui ci saranno due gatti. Gli strapperanno un sorriso, almeno quanto i proverbiali quattro gatti (forse un po’ di più) che hanno ancora il coraggio e la pazienza di ascoltare le sue parole».
Affermazioni che hanno portato il vicepresidente della Commissione di Vigilanza Rai, Giorgio Merlo, a definire la vicenda «una deriva anticlericale singolare e volgare».
Ma il direttore della testata, Antonio Di Bella, risponde alle critiche. «La linea editoriale del Tg3 è stata sempre caratterizzata da grande attenzione e rispetto per il magistero della Chiesa e la figura del Pontefice. E mi sento di ribadire tale impegno di fronte alla cortese ma ferma polemica dell’onorevole Merlo».
13 luglio 2009 | 18:25 Letto 1005 volte
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TAG: antonio di bella, commissione di vigilanza rai, giorgio merlo, papa benedetto xvi, roberto balducci, tg3, vacanze
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I bambini ci guardano, i bambini ci prendono a modello. Ma allora che gliela abbiamo comprata a fare la televisione?











Si possono usare espressioni “normali” parlando del Papa?
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Roberto Balducci, vaticanista di TG3, è stato rimosso dal suo incarico dal Direttore Di Bella a seguito di un attacco sferratogli dal vice presidente della commissione di vigilanza il pd Merlo e dallo stesso Presidente Zavoli.
La colpa per un provvedimento così radicale e brutale per la sua immediatezza è stata di avere profferito una frase del tutto innocente relativa a “quattro gatti che avrebbero avuto la pazienza di stare a sentire il Papa” in vacanza in Val D’Aosta.
L’espressione usata da Balducci, come ognuno può constatare, non era offensiva ma semplicemente laica. Non voleva certamente alludere ad una crisi di consensi del Papa e della Chiesa nè essere irrispettosa. Era soltanto “normale”!Non è inverosimile che siano quattro gatti in piena montagna ed in pieno mese di luglio ad avere “la pazienza” di stare a sentire il Papa.
La punizione del vaticanista è scattata non per aver detto qualcosa di offensivo e di ostile quanto per non avere immaginato e fatto immaginare ai telespettatori folle commosse e plaudenti ad attendere presso il buon ritiro estivo del Papa ogni suo passaggio, ogni sua apparizione.
Una censura immediata e micidiale che coinvolge l’opposizione scattata per mostrare servilismo al Vaticano
ed immediata disponibilità a dargli soddisfazione consegnando la testa del malcapitato giornalista.
Che Balducci non avesse avuto alcuna intenzione di offendere o di prendere in giro il Papa è evidente a tutti
ma il solo fatto di non averlo trattato come soggetto sacro, come il rappresentante di Dio in terra gli è stato fatale.
Questo avviene nella democrazia fascista per volere della maggioranza ma anche della opposizione e mentre si discute il ddl Alfano che imbavaglia internet e vuole terrorizzare con pesanti sanzioni coloro che che vi scrivono.
Balducci è stato destituito, vendetta è fatta! La televisione meno libera del mondo ha messo a posto le sue carte. Potrà continuare a disinformare……
Pietro Ancona