Blitz quotidiano
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Vatileaks, sms Francesca Chaouqui a monsignor Balda: “Verme rotto in c…”

CITTA’ DEL VATICANO – Processo Vatileaks: in aula, la difesa di monsignor Vallejo Balda, ha letto un messaggio Whatsapp che il prelato ha ricevuto in passato da Francesca Chaouqui. Un messaggio che, secondo la difesa dell’uomo, dovrebbe provare il clima di intimidazione e pressione a cui era sottoposto. Ecco il testo, molto colorito:

“Ascoltami bene verme, quando ti hanno fatto fuori dalla segreteria per l’Economia pensavo fossi un c…, ma un c… onesto. Se parli ancora di me ti sputtano a mezzo stampa, mezzo f….. rotto in c… che ha sbagliato a farsi prete, conti meno di zero”. Il messaggio è stato inviato a monsignor Balda a metà del 2015, dopo la chiusura della Cosea.

Nel corso dell’udienza di martedì del processo ‘Vatileaks 2’ sulla divulgazione dei documenti riservati della Santa Sede sono intervenuti due degli avvocati difensori, Emanuela Bellardini e Laura Sgrò, che assistono rispettivamente mons. Lucio Vallejo Balda e Francesca Immacolata Chaouqui, entrambi accusati sia dell’associazione a delinquere che del concorso nella divulgazione dei documenti.

Nelle conclusioni, l’avv. Bellardini ha chiesto per Vallejo, in prima istanza, l’assoluzione con formula piena da tutti i reati; in subordine l’assoluzione dal reato associativo “perché il fatto non sussiste” e l’assoluzione dalla divulgazione in corso “per insufficienza di prove”; in ulteriore subordine, sempre l’assoluzione dall’assoluzione a delinquere “perché il fatto non sussiste” e il minimo della pena per il reato di divulgazione in concorso, previa concessione delle attenuanti. L’avv. Sgrò ha chiesto invece per Francesca Chaouqui l’assoluzione da tutti i capi d’imputazione “con la maggiore e ampia formula liberatoria possibile”.