Blitz quotidiano
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Vecchie lire ci fai birra, non euro. Serviva domanda 2012

Vecchie lire da trasformare in euro? Solo se avete compilato una certa domanda entro il 2012...

ROMA – Avete vecchie lire nel cassetto e, complice la recente sentenza della Corte Costituzionale, volevate trasformarle in euro? Con ogni probabilità le vecchie lire…rimarranno tali. Sì perché, come spiega il Sole 24 Ore, in buona sostanza possono vedersi convertire le vecchie banconote in moneta corrente solo coloro che hanno compilato una domanda entro il 2012:

Per farseli cambiare ex post, infatti, bisognerebbe presentarsi in banca portando la documentazione della richiesta in forma scritta fatta in tempo utile, cioè entro il 28 febbraio 2012, oppure una dichiarazione relativa alla mancata effettuazione del cambio da parte della filiale della Banca d’Italia, a patto che siano state controfirmate dal personale dell’Istituto sempre entro il 28 febbraio di quattro anni fa. Lo comunica Bankitalia, che chiude in questo modo una vicenda accesa a novembre da una sentenza della Consulta (la 216 del 2015) che aveva bocciato il blocco «a effetto immediato» della conversione deciso dal Governo Monti.

I fortunati che hanno i documenti a posto possono seguire le indicazioni della Banca d’Italia, eccole:

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze e la Banca d’Italia hanno quindi definito le modalità con le quali dare esecuzione alla sentenza. Il Ministero ha informato che la Banca d’Italia può ora procedere ai pagamenti. A partire da domani, 22 gennaio, chi è in grado di documentare di aver richiesto di convertire lire tra il 6 dicembre 2011 e il 28 febbraio 2012, specificandone l’importo, potrà eseguire la conversione presso una qualsiasi delle Filiali della Banca d’Italia che svolgono il servizio di Tesoreria dello Stato, vale a dire: Agrigento, Ancona, Aosta, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Cagliari, Campobasso, Catania, Catanzaro, Firenze, Forlì, Genova, L’Aquila, Lecce, Livorno, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Potenza, Reggio Calabria, Roma Succursale, Salerno, Sassari, Torino, Trento, Trieste, Venezia, Verona. Gli interessati potranno recarsi allo sportello portando – oltre alle lire da convertire – idonea documentazione della richiesta fatta a suo tempo, in particolare: richieste scritte (cartacee con sottoscrizione, tramite PEC o semplici e-mail), ovvero dichiarazioni relative alla mancata effettuazione del cambio da parte di una Filiale della Banca d’Italia, purché sottoscritte da parte del personale dell’Istituto, con data non successiva al 28 febbraio 2012. La conversione potrà avvenire anche sulla base di una diversa documentazione, purché la stessa presenti analoghe caratteristiche di affidabilità, che saranno valutate caso per caso dalla Banca d’Italia. Per quanto riguarda le cause legali in corso, ove sussistano le condizioni di cui sopra la Banca d’Italia proporrà la stipula di specifici accordi transattivi con gli avvocati dei ricorrenti. Per altri eventuali casi il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha informato che sono in corso gli indispensabili approfondimenti giuridici e finanziari, per i quali la Banca d’Italia presterà la propria collaborazione. Per chiarimenti e segnalazioni è attiva la casella conversionelireeuro@bancaditalia.it.


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