Cronaca Italia

Vende auto d’epoca online: lo pagano con 80mila euro falsi

Vende auto d'epoca online: lo pagano con 80mila euro falsi

Vende auto d’epoca online: lo pagano con 80mila euro falsi

COMO – Ha venduto la sua auto online per 65mila franchi, ma si è ritrovato con una bruttissima sorpresa. Il cittadino svizzero infatti ha accettato di scambiare i 65mila franchi con una borsa con 80mila euro, peccato che le banconote fossero false. L’episodio è avvenuto in un hotel di Como, dove l’uomo ha portato a termine la transazione con il suo acquirente conosciuto online.

Paola Pioppi sul quotidiano Il Giorno scrive che l’uomo, 60 anni e residente in Svizzera nel Canton Dan Gallo, aveva messo in vendita la sua Alfa Romeo Montreal al prezzo di 66mila franchi e ha contrattato la vendita con un acquirente italiano.

“Tuttavia all’appuntamento, mercoledì mattina, si è presentato un collaboratore del potenziale acquirente, spiegando che loro in realtà erano intermediari alla ricerca di auto per un loro giro di clienti, e che il reale interessato era un loro cliente svizzero. Non solo: al proprietario dell’auto, a titolo di favore personale, è stato chiesto di portare con sé 65mila franchi in contanti, per fare un cambio di valuta.

Così lo svizzero è arrivato con il denaro in un sacchetto, e l’italiano con il controvalore in un altro. Per rassicurarlo, gli è stato consentito di pescare alcune banconote a caso, e di verificarle in uno sportello bancario, che ne ha confermata l’autenticità. A quel punto è avvenuto lo scambio: lo svizzero ha consegnato i 65mila franchi, e l’italiano il sacchetto con 80mila euro.

Di quel denaro, 60mila euro sarebbero dovuti essere per il cambio di valuta, e altri 20mila come anticipo per la vendita dell’auto, la cui transazione si sarebbe dovuta perfezionare direttamente con il fantomatico acquirente. Così l’italiano gli ha indicato la zona dell’hotel dove di lì a poco sarebbe dovuto arrivare il suo socio, per fornirgli i contatti del cliente interessato all’auto. Ma nessuno si è presentato, e quando lo svizzero ha aperto il sacchetto – nel frattempo sostituito dopo la verifica del denaro in banca – si è trovato con centinaia di banconote fac-simile”.

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