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Venezia, acqua rubinetto a pazienti ospedale: “Gli fa bene”

VENEZIA – Solo acqua di rubinetto ai pazienti dell’ospedale dell’Angelo di Mestre, Venezia. I pazienti possono prenderla da sé in bagno e la replica della Asl al paziente che ha segnalato la situazione è stata: “E’ ideale per la dieta ospedaliera”.

I pazienti e i loro familiari però raccontano una storia diversa, spiegando che le bottigliette da mezzo litro al bar o ai distributori nella hall dell’ospedale costano tra i 75 e gli 88 centesimi di euro e che l’acqua del rubinetto è troppo pesante per farla bere ai malati.

Alvise Sperandio su Il Gazzettino scrive che chi viene ricoverato all’ospedale dell’Angelo non ha diritto all’acqua da bere e a segnalare il caso è un paziente:

“La segnalazione arriva da un paziente che nel corso della sua degenza ha riscontrato come al momento della somministrazione dei pasti, non venga fornita alcuna bevanda.

«Bisogna che un parente vada a comprare le bottigliette da mezzo litro al bar della hall o nei distributori automatici di piano, pagandole rispettivamente 0,88 o 0,75 euro l’una – racconta – Diversamente non si può far altro che bere l'”acqua del sindaco” che non ha un buon sapore e risulta pesante per la digestione. In altri ospedali, anche vicini, le bottigliette sono fornite gratuitamente mentre qui si deve pagare tutto». Pronta la replica della direzione dell’Asl: «All’Angelo i degenti hanno a disposizione l’acqua della rete idrica civica, considerata ideale per la dieta ospedaliera durante tutta la giornata, secondo le indicazioni del ministero della Salute»”.


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