Cronaca Italia

Venezia, cestini dei rifiuti sempre pieni: turisti li riempiono, cittadini pagano

Venezia, cestini dei rifiuti sempre pieni: turisti li riempiono, cittadini pagano

Venezia, cestini dei rifiuti sempre pieni: turisti li riempiono, cittadini pagano

VENEZIA – I cestini dei rifiuti per le strade di Venezia sono sempre pieni e svuotarli è difficile. La città lagunare invasa dai turisti si trova a dover fronteggiare l‘enorme quantità di rifiuti prodotti e la raccolta straordinaria costa ai residenti 6,5 milioni di euro.

Il sito La Nuova Venezia spiega che è sempre più complicato svuotare i cestini, colmi fino all’orlo di bottiglie di plastica, carte unte e bicchieri sporchi di gelato, non solo nel weekend ma anche nei giorni feriali, dato che la città è invasa dai turisti ogni giorno:

“«Abbiamo avuto qualche difficoltà nello spazzamento delle strade», confermano dall’Ufficio relazioni esterne di Veritas, «a causa di una quantità anomala di rifiuti, prodotti tra sabato e domenica. Certamente in centro si tratta di rifiuti collegabili al turismo, anche se c’è da dire che nelle zone più periferiche continua il fenomeno – illegale – di chi utilizza i cestini per gettare i sacchetti dell’immondizia di casa».

Fuor di metafora: non bastano gli spazzini per pulire la città da rifiuti in costante aumento. Un fenomeno non certo di questi giorni: le 51.485 tonnellate raccolte nel 2014 a Venezia, Murano e Burano, sono diventate 52.647 nel 2015, per crescere fino a sfiorare le 54 mila tonnellate nel 2016. E il trend – conferma Veritas – è in aumento anche quest’anno” .

Anche se a produrre i rifiuti sono i turisti, il risultato è che a pagarne le spese sono i residenti. Se infatti la media di rifiuti prodotti in Veneto è di 1.8 chili a persona, per Venezia si arriva a 2.8 chili a testa e i costi di pulizia lievitano a 6,5 milioni di euro l’anno, che vengono pagati dai cittadini:

“Per il servizio di raccolta porta-a-porta e pulizia della città e delle isole, Veritas spende 81 milioni di euro l’anno. Naturalmente, alberghi, ristoranti hanno un ricarico della Tari proporzionale alle loro attività e, quindi, contribuiscono per la loro parte alle spese di Veritas, ma per il resto ci pesano i veneziani: rincaro dei biglietti Actv e tassa di soggiorno non vengono dirottate sui conti dell’azienda”.

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