Venezia, gettoni anti vu cumprà nei carrelli della spesa

MI051208CRO_0028Gettoni anti “vu cumprà” nei carrelli della spesa: è la soluzione presa dai gestori di un supermercato per eliminare il fenomeno degli immigrati che stazionano nel parcheggio per vendere oggetti o intascare gli euro dei carrelli hanno deciso di sostituire le monete con dei gettoni in plastica.

Accade a San Donà di Piave (Venezia) dove all’Ipercoop nei prossimi giorni saranno disponibili i gettoni in plastica, al costo di 20 centesimi, che potranno essere utilizzati per sganciare la catenina antifurto dei carrelli.

Il gettone, come riferiscono i quotidiani locali, sarà venduto e potrà essere riutilizzato dai clienti. Il dischetto di plastica, inoltre, avrà un anellino in modo tale da poter essere attaccato ad un mazzo di chiavi così come già avviene per le chiavette dei distributori automatici di bevande.

La decisione di passare al dischetto di plastica sarebbe venuta dopo alcuni litigi tra clienti e vù cumprà eccessivamente insistenti nel voler vendere oggetti o chiedere soldi dopo aver aiutato a spingere e svuotare i carrelli.

29 novembre 2009 | 13:47   Letto 558 volte   


Wikio
  • Print
  • Facebook
  • Twitter
  • email
  • PDF
  • Google Bookmarks
  • Technorati
  • Digg
  • del.icio.us
  • MySpace
  • Netvibes
  • StumbleUpon

PER SAPERNE DI PIU'

Leggere anche...

Puoi lasciare un commento, o effettuare il trackback dal tuo sito.

2 commenti a “Venezia, gettoni anti vu cumprà nei carrelli della spesa”

  • COOP ADRIATICA SMENTISCE: IL GETTONE ALL’IPERCOOP DI SAN DONÀ
    È SOLO UNA COMODITÀ PER I CLIENTI

    Il direttore delle Politiche sociali Marco Gaiba: “Uno strumento già adottato in molti negozi.
    Falso parlare di gettone anti-immigrati. Da anni la Cooperativa
    ha messo inclusione sociale e intercultura al centro delle proprie attività”

    Coop Adriatica smentisce: i gettoni di plastica per prelevare i carrelli resi disponibili all’ipercoop di San Donà sono una piccola comodità offerta a chi non vuole usare le monete, e non uno strumento anti-immigrati, come riportato da alcuni organi di stampa. Da anni infatti la Cooperativa di consumatori ha messo l’inclusione sociale e l’intercultura al centro delle proprie politiche: “Si tratta di uno strumento già adottato in molti altri punti vendita Coop e che abbiamo esteso anche al negozio di San Donà – spiega il direttore delle Politiche sociali Marco Gaiba – La solidarietà sociale fa parte della nostra missione: sono altre le risposte che, anche nel Veneziano, offriamo ogni giorno alle fasce più bisognose della popolazione, anche per favorire la convivenza tra culture diverse”.
    È vero infatti che molti clienti avevano manifestato all’ipercoop disagio di fronte a chi, nel parcheggio, chiede le monete dei carrelli: “Non vogliamo in alcun modo alimentare l’intolleranza verso i più poveri e gli stranieri – aggiunge Stefano Dall’Agata, rappresentante dei soci Coop della zona – Anzi, proprio per offrire una risposta a problemi di convivenza di questo tipo abbiamo esteso anche a San Donà un’alternativa alle monete, non repressiva ma semplice e utile”. Naturalmente, chi vuole può comunque utilizzare anche le monete per prelevare i carrelli.
    Oggi, infatti, sono oggi quasi 64 mila i soci di Coop Adriatica nati all’estero. Nello stesso ipercoop di San Donà, sono occupati lavoratori stranieri provenienti da paesi diversi. Nell’ipermercato, inoltre, è attivo il progetto “Brutti ma Buoni”, che destina gli alimenti invenduti perché esteticamente danneggiati o vicini alla scadenza a strutture che offrono pasti ai bisognosi.
    Infine, l’educazione all’intercultura è da qualche anno al centro delle iniziative di Educazione al consumo consapevole realizzate da Coop Adriatica nelle scuole. Come la Bim (Biblioteca interculturale mobile) che anche in Veneto promuove tra i giovani lo scambio tra culture attraverso la lettura e l’analisi di testi, video e musiche, anche in lingua straniera: in due anni, il progetto ha coinvolto oltre un migliaio tra studenti e docenti di diversi istituti di primo e di secondo grado di Schio. Per la Bim, Coop Adriatica ha ricevuto lo scorso novembre l’Ethic Award 2009, assegnato dalla rivista Gdoweek del Gruppo Sole 24 Ore nella categoria “Minoranze e società”: “Un’iniziativa – recita la motivazione – originale a sostegno di una fascia che a livello nazionale non ha l’attenzione che merita. Il dialogo interculturale è oggi un tema estremamente critico della nostra società, e la diffusione della conoscenza delle diverse culture tra i giovani è indispensabile per una convivenza civile e democratica”.

    Bologna, 3 dicembre 2009 Ufficio stampa Coop Adriatica

Scrivi un commento

Tutte le sezioni di Blitz notizia per notizia

blitz blog

Volgare dal cuore tenero, l'italiano del dito medio alzato alla Berlusconi, si sdilinquisce al telefono con l'adorata figlia

L’effetto perverso dei telefilm americani sulla già poca cultura diffusa italiana trova il suo monumento nel dito medio puntato al cielo che ha trovato sacerdoti devoti non solo in giovani gentildonne come Vittoria Brambilla o in non proprio gentiluomini stagionati come Umberto Bossi, ma anche in perfezionisti dell’apparenza e della apparente buona educazione come nientemeno che il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Gli autori televisivi italiani sanno invece che il nostro pubblico non gradirebbe volgarità eccessive, a parte l’occasionale parolaccia che ormai è uso comune anche delle mamme ben nate. Il genere preferito dagli italiani sono le commedie un po’ melense, tipo “Medico in famiglia” o “Commesse”, in cui comunque alla fine il bene trionfa pur dopo un lungo percorso di lacrime, tradimenti, morti e occasionali momenti di felicità. Fanno apparire Cuore di Edmondo De Amicis un romanzo hard boiled come quelli di Mickey Spillane. Il risultato di questo stil novo è un linguaggio melenso che ormai si è diffuso tra giovani amici, amanti, genitori e figli. Su un treno in viaggio nella pianura padana un omone sulla cinquantina, vocione baritonale, bel profilo da marmo antico, accento del sud, parla a lungo a telefono di una complessa trattativa sindacale. Che sia un sindacalista lo si capisce dal linguaggio. Dice con orgoglio: “Ottima gestione unitaria” e si può pensare anche a uno del Pd o del Pdl, ma poi si addentra nei dettagli di piani di riqualificazione e di mobilità e capisci il mestiere. Il tono è fattuale ma duro, viaggia in prima classe quindi sembra su nella gerarchia. Poi chiama la moglie: fattuale e spiccio. Poi un profumo dolciastro di sciroppo di rose invade il vagone. Parla con la figlia: “Dolce adorata volevo sentire la tua voce, un pensiero per te, volevo proprio parlare con te”. A quel che si capisce la figlia non sembra gradire, probabilmente l’ha svegliata e lei gli dice perché non chiami la mamma? E lui risponde: “Con la mamma ho parlato ma è te che volevo sentire dolce tesoro” e via così. Chi è cresciuto in altri tempi, non più quelli mitici in cui i figli davano del voi ai genitori, ma quelli in cui i baci erano merce preziosa, resta un po’ disgustato. Per fortuna che i ragazzi hanno conservato un minimo di banale buon gusto e prendono queste effusioni come manifestazioni di pura senilità.

Le opinioni (» archivio)

Rettifica uguale per tutti

In questi giorni c’è molto fermento attorno a una norma della legge s[...]

di Marco Benedetto

Berlusconi e i probiviri

“Se ne vada, cosa vuole, si presenti ai probiviri, si vergogni..”, m[...]

di Giuseppe Giulietti

Veronesi non è un traditore

Sono un convinto antinucleare. Lo sono stato negli anni Ottanta, da ecol[...]

di Paolo Gentiloni

I più visti da youtube
AGI Ascolta Radio Blitz Segui Blitz su Twitter Dagospia
un pensiero al giorno

I bambini ci guardano, i bambini ci prendono a modello. Ma allora che gliela abbiamo comprata a fare la televisione?

Corrado Guzzanti

Blitz Local: scopri le notizie locali per ogni provincia Blitz: tutte le news di calcio LadyBlitz: tutte le news femminili Leggi i commenti degli utenti di Blitz

i più letti

AdLINK Internet Media

Per avere informazioni in merito alle pianificazioni pubblicitarie su Blitz Quotidiano, contattare:
Hi-media
Via Cosimo del Fante, 4
20122 Milano
Tel 02.855011.1
Contatti: italy@hi-media.com
Sito web: www.hi-media.com/it

Audiweb Certified