Gettoni anti “vu cumprà” nei carrelli della spesa: è la soluzione presa dai gestori di un supermercato per eliminare il fenomeno degli immigrati che stazionano nel parcheggio per vendere oggetti o intascare gli euro dei carrelli hanno deciso di sostituire le monete con dei gettoni in plastica.
Accade a San Donà di Piave (Venezia) dove all’Ipercoop nei prossimi giorni saranno disponibili i gettoni in plastica, al costo di 20 centesimi, che potranno essere utilizzati per sganciare la catenina antifurto dei carrelli.
Il gettone, come riferiscono i quotidiani locali, sarà venduto e potrà essere riutilizzato dai clienti. Il dischetto di plastica, inoltre, avrà un anellino in modo tale da poter essere attaccato ad un mazzo di chiavi così come già avviene per le chiavette dei distributori automatici di bevande.
La decisione di passare al dischetto di plastica sarebbe venuta dopo alcuni litigi tra clienti e vù cumprà eccessivamente insistenti nel voler vendere oggetti o chiedere soldi dopo aver aiutato a spingere e svuotare i carrelli.
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COOP ADRIATICA SMENTISCE: IL GETTONE ALL’IPERCOOP DI SAN DONÀ
È SOLO UNA COMODITÀ PER I CLIENTI
Il direttore delle Politiche sociali Marco Gaiba: “Uno strumento già adottato in molti negozi.
Falso parlare di gettone anti-immigrati. Da anni la Cooperativa
ha messo inclusione sociale e intercultura al centro delle proprie attività”
Coop Adriatica smentisce: i gettoni di plastica per prelevare i carrelli resi disponibili all’ipercoop di San Donà sono una piccola comodità offerta a chi non vuole usare le monete, e non uno strumento anti-immigrati, come riportato da alcuni organi di stampa. Da anni infatti la Cooperativa di consumatori ha messo l’inclusione sociale e l’intercultura al centro delle proprie politiche: “Si tratta di uno strumento già adottato in molti altri punti vendita Coop e che abbiamo esteso anche al negozio di San Donà – spiega il direttore delle Politiche sociali Marco Gaiba – La solidarietà sociale fa parte della nostra missione: sono altre le risposte che, anche nel Veneziano, offriamo ogni giorno alle fasce più bisognose della popolazione, anche per favorire la convivenza tra culture diverse”.
È vero infatti che molti clienti avevano manifestato all’ipercoop disagio di fronte a chi, nel parcheggio, chiede le monete dei carrelli: “Non vogliamo in alcun modo alimentare l’intolleranza verso i più poveri e gli stranieri – aggiunge Stefano Dall’Agata, rappresentante dei soci Coop della zona – Anzi, proprio per offrire una risposta a problemi di convivenza di questo tipo abbiamo esteso anche a San Donà un’alternativa alle monete, non repressiva ma semplice e utile”. Naturalmente, chi vuole può comunque utilizzare anche le monete per prelevare i carrelli.
Oggi, infatti, sono oggi quasi 64 mila i soci di Coop Adriatica nati all’estero. Nello stesso ipercoop di San Donà, sono occupati lavoratori stranieri provenienti da paesi diversi. Nell’ipermercato, inoltre, è attivo il progetto “Brutti ma Buoni”, che destina gli alimenti invenduti perché esteticamente danneggiati o vicini alla scadenza a strutture che offrono pasti ai bisognosi.
Infine, l’educazione all’intercultura è da qualche anno al centro delle iniziative di Educazione al consumo consapevole realizzate da Coop Adriatica nelle scuole. Come la Bim (Biblioteca interculturale mobile) che anche in Veneto promuove tra i giovani lo scambio tra culture attraverso la lettura e l’analisi di testi, video e musiche, anche in lingua straniera: in due anni, il progetto ha coinvolto oltre un migliaio tra studenti e docenti di diversi istituti di primo e di secondo grado di Schio. Per la Bim, Coop Adriatica ha ricevuto lo scorso novembre l’Ethic Award 2009, assegnato dalla rivista Gdoweek del Gruppo Sole 24 Ore nella categoria “Minoranze e società”: “Un’iniziativa – recita la motivazione – originale a sostegno di una fascia che a livello nazionale non ha l’attenzione che merita. Il dialogo interculturale è oggi un tema estremamente critico della nostra società, e la diffusione della conoscenza delle diverse culture tra i giovani è indispensabile per una convivenza civile e democratica”.
Bologna, 3 dicembre 2009 Ufficio stampa Coop Adriatica
[...] Fonte: blitzquotidiano Condividi: [...]