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Venezia, incendio nella stiva di nave carboniera in porto

L'incendio si è sviluppato martedì sera nella stiva della nave carboniera Star Maria al terminal di Fusina nel porto di Venezia

VENEZIA – Un incendio si è sviluppato nella stiva di una nave carboniera a porto Marghera, a Venezia. Squadre dei vigili del fuoco sono accorse per cercare di spegnere i vari focolai all’interno della stiva numero 4 della nave Star Maria e hanno fornito assistenza alle autorità portuali che hanno scaritcato il carbone.

L’allarme è stato dato intorno alle 19 di martedì 19 gennaio quando è stato notato del fumo uscire dalla grande imbarcazione, lunga circa 200 metri, al terminal di Fusina all’altezza della centrale termoeletrica Enel.

Secondo le prime ipotesi l‘incendio sarebbe stato provocato da autocombustione. Un problema analogo, per ora di grado inferiore, sarebbe stato segnalato anche nella stiva numero 5. L’incendio poco dopo le 20:30 è stato soffocato, ma saranno lunghe le operazioni di smassamento.

Sul posto mezzi della capitaneria di porto e i vigili del fuoco, con l’autoscala e almeno una squadra di pronto intervento da terra, cui poi si sono aggiunti anche due mezzi del nucleo Nbcr.

Uno dei primi giornali a riportare la notizia è stato Venezia Today, che ha scritto:

“Preoccupazione martedì sera poco prima delle 19 al terminal di Fusina per un presunto incendio che sarebbe divampato a bordo di una imbarcazione lunga circa duecento metri ormeggiata in via dei Cantieri, all’altezza della centrale termoelettrica Enel.

Per cause ancora al vaglio, ma l’ipotesi più accreditata è che possa essersi trattato di autocombustione, da terra sono state viste delle fiamme fuoriuscire dalla stiva. Sul posto sono intervenuti i mezzi della capitaneria di porto e i vigili del fuoco, con l’autoscala e almeno una squadra di pronto intervento da terra, cui poi si sono aggiunti anche due mezzi del nucleo Nbcr e il posto di comando avanzato. A stretto giro di posta ha raggiunto il terminal anche una motobarca della stazione Marittima dei pompieri. In maniera da controllare la situazione anche dal versante acqueo”.

 


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