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Venezia piena di rifiuti per sciopero netturbini di Veritas

VENEZIA – Rifiuti in strada a Venezia già la mattina di sabato 9 luglio a causa dell’assemblea dei sindacati dei netturbini. La città vive già una situazione tesa e lo sciopero previsto per mercoledì 13 e giovedì 14 luglio rischia di aggravare la situazione. I lavoratori della società Veritas scendono in piazza per chiedere il rinnovo del contratto di lavoro, scaduto ormai da 40 mesi.

Il quotidiano La Nuova Venezia scrive che lo sciopero, che era stato indetto per lunedì 11 e martedì 12 luglio, è stato rinviato al 13 e 14 per cercare una intesa:

“tra i punti più controversi, l’aumento dell’orario di lavoro settimanale da 36 a 38 ore, a fronte al pagamento del corrispettivo  di una mensilità in più.

Il prefetto Domenico Cuttaia, d’altra parte, aveva già annunciato la precettazione di 450 netturbini a Venezia, Murano e Burano, località balneari della provincia per il rischio concreto di  un’emergenza igienica, con il caldo di questi giorni. Cuttaia si era spinto a firmare un’ordinanza che intimava alle organizzazioni sindacali di posticipare lo sciopero a dopo il 15 settembre, ma a fronte dello slittamento dell’agitazione.

Il prefetto aveva diramato una nota per spiegare la precettazione, “per evitare gravi pregiudizi ai diritti costituzionalmente garantiti della persona, tenuto conto che l’astensione si svolge a ridosso della domenica, in vista della Festa del Redentore, in un periodo di rilevante afflusso turistico e con temperature al di sopra delle medie stagionali, creerebbe gravi pregiudizi alla salute, all’igiene pubblica e al decoro ambientale, con possibili criticità sotto il profilo dell’ordine e della sicurezza pubblica”.


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