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Venezia: “scuola di borseggio per bambine” in piazza. Donne incinte “maestre”

VENEZIA – Scuola di borseggio. Lezioni pratiche. Allieve: bambine di età 11-12 anni. Maestre: ragazze giovani, tutte rigorosamente incinte. Luogo delle lezioni: Venezia.  E’ un reportage sconfortante quello di Michele Fullin per il Gazzettino. A Venezia le giovani borseggiatrici, quasi tutte rom, addestrano le giovanissime. Individuano le potenziali vittime e spiegano come colpire e di chi diffidare. Gli arresti si susseguono ma l’allucinante scuola di borseggio continua imperterrita, come se niente fosse.

Così per il Gazzettino Michele Fullin

Se a parole la città pare militarizzata, nella pratica rimane vittima delle scorribande di plotoni di borseggiatrici giovanissime e incinte che, in forza della loro quasi impunibilità, adesso si accompagnano a bambine di 11-12 anni per insegnare loro il mestiere. E non solo, perché il compito delle “maestre” è anche quello di segnalare i rompiscatole o gli impiccioni, come li chiamano loro, cioè i “cittadini non distratti” che passano buona parte del loro tempo a sventare furti ai danni prevalentemente di turisti. Proprio mercoledì quattro giovani borseggiatrici incinte sono state fermate in campo San Luce dai carabinieri. A vederle non sembrano affatto ladre, sono spesso ben vestite, portano pantaloncini corti e scarpe da ginnastica, spesso un cappello da sole e occhiali scuri…


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