Cronaca Italia

Ventimiglia: cibo e tè ai migranti, denunciati tre francesi

Ventimiglia: cibo e tè ai migranti, denunciati tre francesi

Ventimiglia: cibo e tè ai migranti, denunciati tre francesi

VENTIMIGLIA – Davano cibo e tè ai migranti in strada. Per questo motivo tre francesi sono stati denunciati a Ventimiglia. Questo perchè la scorsa estate Enrico Iuculano, sindaco Pd della cittadina al confine tra Italia e Francia aveva firmato un’ordinanza che lo aveva portato alla ribalta nazionale: “Vietato dare da mangiare ai migranti”. Fino a oggi, però, non si era avuta notizia dell’applicazione di quella norma.

Ma il 20 marzo scorso un verbale è stato messo in mano dalla polizia a tre volontari che, arrivati dalla Francia, stavano distribuendo panini e tè caldo ad alcuni degli stranieri che ancora oggi stazionano a Ventimiglia tentando in qualche maniera di passare in Francia. I tre attivisti sono stati denunciati per aver contravvenuto all’ordinanza del sindaco.

L’ordinanza anti clandestini. Come scrive Claudio Del Frate per Il Corriere della Sera:

Fin dai giorni più «caldi» della crisi dei migranti a Ventimiglia, quando le presenze in città degli stranieri senza un tetto sopra la testa arrivavano a 600, ogni giorno un’auto arrivava da mentone, si fermava alla foce del fiume Roja, sotto il ponte dell’autostrada o in altri punti della città e si metteva a distribuire cibo e bevande in strada. In genere si rivolgevano a questi volontari i migranti che cercavano di non passare per i centri della Caritas o della Croce Rossa per non essere costretti a fornire generalità e a registrarsi; ma cadendo inevitabilmente in una situazione di clandestinità. Una «zona grigia» insomma che le autorità locali hanno cercato di contrastare. L’ordinanza del sindaco Iuculano si appellava a «ragioni igienico sanitarie». Ma come detto, fino a oggi quella disposizione era rimasta lettera morta.

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